Scoprire l’arte giocando: una gara di memoria con i tesori del territorio
Camillo Quadraroli che ha illustrato “Memo MuseoLo”

Scoprire l’arte giocando: una gara di memoria con i tesori del territorio

Camillo Quadraroli ha illustrato il progetto realizzato dal dipartimento Cultura della Provincia di Lodi

Il gioco segue le immutabili antiche regole, ma non è un soltanto un semplice esercizio per allenare la memoria o un passatempo per trascorrere qualche ora in compagnia. “Memo MuseoLo”, il “Memory” ideato dal dipartimento Cultura della Provincia di Lodi con le splendide illustrazioni di Camillo Quadraroli, è infatti anche (e soprattutto) un modo per scoprire quanta bellezza ci circonda. Le 36 carte da gioco (da stampare in duplice copia), gratuitamente scaricabili sul sito www.museilodi.it, rappresentano una brillante sintesi delle collezioni inserite nel Sistema museale Lodigiano. Un’occasione ideale per imparare giocando e per ricordare.

Paolo Gorini con la sua barba scapigliata, le cicogne che popolano il Parco Adda Sud a Castiglione, la valigia di Santa Francesca Cabrini, l’unicorno “parlante” del Museo Folligeniali, l’arpa celtica icona del Museo dello strumento musicale: sono alcuni esempi delle illustrazioni che compongono il gioco, studiato per far divertire grandi e piccini e come volano per pubblicizzare raccolte d’arte, parchi e musei del territorio.

«Ogni ente ha proposto un’opera simbolo, o un animale nel caso delle aree naturalistiche – racconta Camillo Quadraroli, grafico, illustratore e communication designer lodigiano, da qualche anno di stanza a Bergamo dove attualmente collabora per il progetto “Tantemani” e insegna serigrafia e linoleografia in un istituto professionale -. Ho adattato il mio stile alle esigenze del progetto, utilizzando linee e forme semplici. Le carte sono monocolore, leggibili e facili da usare. Ho cercato di rendere il tutto il più uniforme possibile. Da bambino pensavo ai musei come a luoghi “metafisici”, un’impronta che è rimasta anche in questi disegni. Mi sono ispirato molto anche alle illustrazioni dei rebus che appaiono sui giornali di enigmistica: non ci sono ombre, la prospettiva è semplificata».

I rimandi all’onirico e alla metafisica sono tratti fondamentali della poetica di Quadraroli: «Mi sono divertito molto a disegnare i fossili, da grande appassionato di scienze naturali. E, da buon lodigiano, mi ha emozi onato illustrare lo Spazio d’arte dedicato a Mario Ottobelli e raffigurare il volto di Paolo Gorini. La speranza è che queste immagini possano dare un input soprattutto ai bambini per scoprire i tanti musei del territorio».n


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