Scatta la gara di solidarietà per far rinascere San Francesco
Il restauro in San Francesco

Scatta la gara di solidarietà per far rinascere San Francesco

La volta della cappella dell’Immacolata concezione è in fase di restauro, ma servono i fondi per i lavori VIDEO

Gli affreschi della cappella dell’Immacolata concezione, in San Francesco, versano in gravi condizioni, scatta la gara di solidarietà per finanziare il restauro. I lavori di riqualificazione, da parte delle due specialiste Emilia Vianelli e Martina Ceresa, nel tempio di fine Duecento, sono partiti l’8 ottobre con il sopralluogo della soprintendenza e, in particolare, del funzionario Filippo Piazza e della restauratrice Aria Amato.

«La cappella - spiegano Ceresa e Vianelli - è stata rifatta a partire dal 1754, è stata allargata e adeguata alle esigenze del momento. A questa cappella hanno lavorato i fratelli Torricelli di Lugano. Il progetto architettonico dell’altare, invece, è firmato dall’architetto capomastro Michele Sartorio di Lugano. L’altare è attribuito a Giuseppe Antignati, maestro del Settecento lombardo». La cappella dell’Immacolata è dominata dalla statua lignea della Vergine, policroma e dorata, avvolta in un manto rosso che aspetta di essere ripulito. «Anche la scultura dell’Immacolata è dell’Antignati - spiegano le due restauratrici -, è una delle più belle sculture del Lodigiano. Dell’Antignati sono, inoltre, anche i putti che decorano la cappella. In origine erano 12, ne sono rimasti solo 4. Due, in particolare, hanno bisogno di un restauro urgente, invasi come sono dai tarli.

I lavori attuali riguardano solo gli affreschi sulla volta, l’auspicio è che terminata la parte pittorica si possa procedere anche alle sculture e al ripristino dell’altare.

«Il problema di questi ammaloramenti - spiegano le restauratrici lodigiane - è dovuto all’umidità. Quando il tetto non era ancora stato rifatto c’erano copiose infiltrazioni d’acqua piovana. In questa fase verranno rifatte anche le finestre, per essere sicuri che il tempio sia protetto dall’ingresso di acqua. Gli affreschi sono danneggiati dai distacchi della pellicola pittorica. Dai dipinti, poi, affiorano i sali, sotto forma di “barba” bianca». Il lavoro consiste nella pulitura e rimozione dei sali e nel consolidamento della parte pittorica. Dopo una verifica da parte della soprintendenza, passeremo alla parte pittorica». Le due restauratrici avevano restaurato anche la cappella della Beata Vergine di Caravaggio, in San Francesco, e la cappella di Santa Caterina.

La fondazione comunitaria mette a disposizione per il progetto di ripristino della nuova cappella un contributo già deliberato di 7mila euro. I fondi verranno erogati se la comunità riuscirà a raggiungere donazioni per un importo pari ad almeno il 50 per cento del fondo erogato, cioè 3500 euro, entro il 10 novembre. Le offerte possono essere versate mediante vaglia postale sul conto corrente 39797667. I donatori potranno godere dei benefici fiscali previsti dalla normativa vigente. Informazioni si possono ottenere anche consultando il sito della fondazione comunitaria di Lodi (www.fondazionelodi.org), cercando tra i progetti la voce “Restauro cappella della Immacolata chiesa San Francesco in Lodi”. I fondi raccolti, attualmente, sono 1360, ne mancano 2.140 per poter completare i lavori e dare un volto nuovo a un’opera d’arte prestigiosa, in una delle chiese più belle della città.


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