Sanremo nelle note di Doriana Bellani

Sanremo nelle note di Doriana Bellani

La violinista di Sant’Angelo racconta il suo Festival: «Amadeus e Fiorello, sul palcoscenico, andavano a braccio, come succede tra amici»

«È stato il festival delle donne, con tante presenze diverse, tutte protagoniste. Penso per esempio alla giornalista Rula Jebreal e al suo monologo contro la violenza, penso alla presenza delle cantanti protagoniste del concerto Una, nessuna, centomila. Come è stato anche il festival dei grandi temi raccontati con naturalezza e bellezza, come l’esibizione di Paolo Palumbo, giovane cantante malato di Sla, che ha voluto sul palco per portare un grande messaggio di forza e speranza o ancora la splendida coreografia per sensibilizzare sulla plastica che avvelena i mari». Doriana Bellani racconta il Festival di Sanremo vissuto da protagonista e al tempo stesso spettatrice da una posizione privilegiata: violinista nell’orchestra sinfonica di Sanremo.

«Amadeus e Fiorello, sul palcoscenico, andavano a braccio, come succede tra amici, quando ci si capisce con uno sguardo. Ridevano davvero - continua Doriana -, si divertivano davvero, in modo naturale, mai artificioso. Succedeva anche senza pubblico: quando Fiorello provava con noi dell’orchestra, ci raccontava aneddoti spassosissimi delle avventure nei villaggi turistici con Amadeus quando erano dei ragazzi, al punto che a volte non riuscivamo neanche più a provare dalle risate. E poi Amadeus ha sempre una maniera così educata e attenta di gestire ogni cose e di accogliere le persone».


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