SANREMO 2023 - Vince Marco Mengoni con “Due vite”. Dopo la festa esplode il caso politico per il caso Zelensky e per l’inno alla droga libera di Fedez e Articolo 31, i vertici della Rai sotto accusa

Secondo posto per Lazza, terzo Mr. Rain, quarto Ultimo, quinto Tananai

Nella notte tra sabato e domenica l’atteso verdetto dalla città del fiori: Marco Mengoni con il brano Due Vite è il vincitore della 73esima edizione del festival di Sanremo. Al secondo posto Lazza, terzo Mr. Rain, quarto Ultimo, quinto Tananai.

Così Mengoni a caldo: «Volevo dedicare la vittoria a tutte le donne che hanno partecipato al festival. Siamo arrivati in finale in cinque ragazzi e quindi credo sia giusto dedicarlo alle artiste che hanno portato pezzi meravigliosi su questo palco».

Il premio della critica Mia Martini va a Colapesce Dimartino con Splash. Il premio sala stampa Lucio Dalla sempre a Colapesce e Dimartino. Il premio per il miglior testo Sergio Bardotti va a Coma_Cose con L’addio. Il premio Giancarlo Bigazzi dell’orchestra del Festival va a Marco Mengoni con Due vite.

Dopo la festa esplode però il caso politico, che campeggia in questi minuti sulle home dei principali quotidiani italiani. Al centro il caso Zelensky (che inizialmente avrebbe dovuto parlare a Sanremo attraverso un video), ma anche l’inno alla droga libera di Fedez e Articolo 31 e la foto del sottosegretario Bignami vestito da nazista durante una festa strappata in diretta dallo stesso Fedez. I vertici della Rai sotto accusa, dal centrodestra si osserva come si sia passato il segno e come il gesto di Fedez (strappare una foto in diretta) potrebbe aizzare i violenti in un clima già teso per il caso Cospito e le proteste degli anarchici.

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