Polli e Facchinetti ancora insieme nel segno di Papa Giovanni XXIII

Polli e Facchinetti ancora insieme nel segno di Papa Giovanni XXIII

Un nuovo video sulla canzone Alleluia costituisce un ponte virtuale tra il Lodigiano e il Bergamasco colpiti dal coronavirus

Da Bergamo, vent’anni fa, una telefonata arrivò nel Lodigiano e ne nacque “Alleluia”, intensa canzone dedicata a un uomo straordinario come Papa Giovanni XXIII. Era il 2000, anno della beatificazione del “Papa buono”. A distanza di due decenni, in questo 2020 in cui il destino ha voluto che proprio Lodigiano e Bergamasca fossero accomunate nel martirio e nella resistenza al Covid 19, è da Lodi che quella telefonata è ripartita verso Bergamo. Oggi come allora gli interlocutori sono rimasti gli stessi: per il Lodigiano, l’autrice di Zelo Buon Persico Maria Francesca Polli, per Bergamo il cantautore e compositore Roby Facchinetti, ex tastierista dei Pooh. E sempre lo stesso è rimasto il “fil rouge” tra i due territori: ancora Papa Giovanni XXIII, ancora la canzone “Alleluia”. Che a cinquantasette anni dalla Messa esequiale in San Pietro – avvenuta il 6 giugno 1963, tre giorni dopo la morte del Pontefice di Sotto il Monte – torna ora accompagnata da un video di omaggio a Papa Giovanni. «L’alleluia è una preghiera, una invocazione di protezione - spiega Polli - . Sono stati mesi dolorosi quelli che ci stiamo lasciando alle spalle, un periodo sospeso e di isolamento che ha obbligato a guardarci dentro. L’ho fatto anch’io, con tanti pensieri, numerose riflessioni. E una produzione di scrittura intima, finora mai svelata. Alla ricerca di un nuovo baricentro che dovrà riaccompagnare la ripartenza di ognuno di noi. Anche la mia».


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