Pagetti e la serie tv “Doran”: «La mia incursione nel fantasy»
Luciano Pagetti in una foto di scena

Pagetti e la serie tv “Doran”: «La mia incursione nel fantasy»

L’attore lodigiano racconta com’è nata la partecipazione alla produzione che sarà su Amazon Prime

Un attore completo è quello che sa passare con disinvoltura da un mezzo espressivo all’altro, dal teatro, alla radio, al cinema: così ha fatto Luciano Pagetti, “nato” come attore teatrale e rimasto sempre fedele a questo suo primo amore, ma disponibile a mettersi alla prova in altri settori; dopo l’esperienza dei radiodrammi, messa a punto con la sua compagnia durante il periodo del lockdown, l’ultimo esperimento professionale ha portato l’attore lodigiano davanti alla macchina da presa, per la registrazione di due episodi della serie tv “Doran”, distribuita sulla piattaforma Amazon Prime.

Da Pagetti ci siamo fatti raccontare questa nuova avventura: «È stato Paolo Cacciato, il produttore della serie – comincia Pagetti – a chiedermi di partecipare al progetto. Paolo è lodigiano, lo conosco dagli anni in cui era uno studente di liceo, e aveva frequentato un mio laboratorio teatrale. Ho accettato con grande piacere, perché questa occasione ha segnato il ritorno a una condizione “normale” di lavoro dopo la lunga interruzione imposta dal Covid». E l’attore continua descrivendo la storia e il personaggio che interpreta: «Lo scenario è cyberpunk, la storia si svolge in un mondo minacciato da un gruppo di abitanti del sottosuolo, i Nadir, che sotto la guida di un capo malvagio (è questo il personaggio che interpreto) cercano di conquistare il dominio sul mondo. A difendere l’umanità sarà Doran, l’eroe della serie». Le riprese, spiega Pagetti, si sono svolte a Milano, in un grande studio di registrazione: «È stata un’esperienza emozionante, prima di tutto perché mi ha riportato a recitare a fianco di altre persone, sia pure con tutte le precauzioni e il rispetto delle regole di sicurezza. Non è la prima volta che affronto un’esperienza cinematografica, e c’è un’enorme differenza tra la recitazione in teatro e quella davanti alla macchina da presa: le scene vengono ripetute moltissime volte, le espressioni e la gestualità devono essere più contenute, e anche l’uso della voce va regolato in modo diverso».

Questa incursione nel fantasy, aggiunge l’attore, «mi ha permesso un’esperienza inconsueta, molto impegnativa, ma interessante, che ho vissuto con piacere, grazie anche all’ottimo rapporto che si è instaurato con tutti i componenti della troupe, gli attori, i tecnici, e anche la truccatrice e costumista, Elena Passerini, anche lei lodigiana come me, che ha trasformato il mio aspetto con strani simboli dipinti sulla fronte e sul viso per la mia apparizione finale». Le cinque brevi puntate di questa miniserie che mescola thriller, fantasy e musica, saranno distribuite su Amazon Prime e su Chili TV.


© RIPRODUZIONE RISERVATA