Nove spazi e venti mostre: Lodi abbraccia il festival
L’immagine del manifesto 2021

Nove spazi e venti mostre: Lodi abbraccia il festival

Fotografia Etica: un grande evento per 5 fine settimana dal 25 settembre al 24 ottobre

Un Festival della città e per la città. È questo uno degli “slogan” che accompagnano il Festival della fotografia etica, la manifestazione che ha ormai raggiunto le più alte vette a livello internazionale. Per 5 fine settimana dal 25 settembre al 24 ottobre, Lodi si trasformerà di nuovo nella capitale “della scrittura con la luce” e in una vetrina per il turismo. Sono nove gli spazi che accoglieranno le venti mostre in programma (biglietti su www.festivaldellafotografiaetica.it).

SPAZIO APPROFONDIMENTO

Il tour parte dall’ex chiesa dell’Angelo in via Fanfulla, luogo che ospiterà gli scatti di uno dei nomi più noti del fotogiornalismo mondiale, l’americano Eugene Richards che porterà gli spettatori nell’America profonda del delta dell’Arkansas.

SGUARDO SUL NUOVO MONDO

Il Palazzo della Provincia, sempre in via Fanfulla, propone due percorsi realizzati in collaborazione con Agence-France Presse attraverso lo sguardo di diversi fotogiornalisti che raccontano “La democrazia americana messa alla prova. Una nazione divisa”, e “Siria: dieci anni di conflitto”. A Palazzo Barni, in corso Vittorio Emanuele, l’iraniano Farshid Tighehsaz indaga invece l’impatto della pandemia in Iran.

WORLD REPORT AWARD

L’ex Cavallerizza in via Fanfulla ospiterà la sezione “Single shot”, mentre le foto vincitrici delle altre cinque categorie saranno esposte a Palazzo Barni in corso Vittorio Emanuele. Il premio più importante, la sezione “Master”, è stato vinto dall’italiano Nicolò Filippo Rosso con “Exodus”, che documenta la lunga marcia di rifugiati e migranti dal Venezuela alla Colombia e dall’America centrale al Messico e agli Stati Uniti. Rosso ha trionfato anche nella sezione “Short story” con “Consumed by Grief”, racconto del ritorno dei corpi di 13 migranti al loro villaggio natio in Guatemala.

SPAZIO RESET

Tre mostre compongono il percorso a Palazzo Modignani in via XX Settembre: quella di Francesco Andreoli con “(UN)Vaxxed” , foto-inchiesta iniziata a dicembre 2019 che affronta il tema delle vaccinazioni; quella che vede protagonisti Jean-Marc Caimi e Valentina Piccini con il progetto “Questa terra è la mia terra”, e infine il reportage “La terra dei buchi” di Mattia Marzorati.

SPAZIO OUTDOOR

Quello di Ami Vitale è il nome di punta dell’esposizione ai Giardini Barbarossa: la fotografa americana presenterà “A Daring Giraffe Rescue”, cronaca del salvataggio di un gruppo di giraffe di Rothschild dall’isola di Longicharo. Accanto a lei torna a Lodi il fotografo olandese Jasper Doest con “Pandemic Pigeons - A Love Story”.

CORPORATE FOR FESTIVAL

Il chiostro del Museo Gorini sarà sede della mostra firmata da Silvia Amodio dal titolo “Io ero, sono, sarò” con l’obiettivo di attirare l’attenzione sul tumore al seno e sulla prevenzione. Ci sarà anche uno spazio dedicato a Emergency per omaggiare Gino Strada con il progetto “Un ricordo per Gino” che si snoda attraverso le foto di Giulio Piscitelli realizzate in Afghanistan negli ospedali di Kabul e Lashkar Gah.

SPAZIO NO PROFIT

Quest’anno si è scelto di raccontare il progetto “Baba Yao. The Father Of All” promosso dalla Fondazione Fútbol Más e realizzato da Sebastian Gil Miranda. Baba Yao è la bellissima storia di Austin Ajowi, allenatore di calcio keniota di Mathare, una delle più grandi baraccopoli di Nairobi e dell’Africa: appuntamento nel piazzale della Banca Popolare di Lodi in via Polenghi.

SPAZIO PREMIO VOGLINO

Immancabile l’appuntamento con il Premio Voglino, assegnato ad Alfredo Bosco e al suo “Forgotten Guerrero”, reportage che documenta l’attuale situazione politica e sociale dello stato messicano di Guerrero; le foto verranno esposte nella sede di Banca Centropadana.

SPAZIO FREEDOM

Grande novità dell’edizione 2021: due mostre si terranno in piazza della Spiga a Montanaso. In esposizione i reportage di Fiorella Baldisserri e Lorenzo Pesce: il primo racconta la storia di Morris il “cinemaio”, il secondo è la cronaca dei sogni, degli incubi e dei desideri vissuti dagli adolescenti durante la pandemia.


© RIPRODUZIONE RISERVATA