L’Ultimo frame della “pittura dipinta” allo Spazio 21 di Lodi
LA MOSTRA Inaugurata venerdì l’esposizione di opere di tredici autori tra tecnica classica e contemporaneità
A spiccare come punto focale, sulla parete di fondo, è Naturae, la quadreria in sei oli su tela dipinti da Walter Trecchi, che attraverso il dialogo tra colore e materia penetra tra il verde dei fogliami con accesi colpi di luce. Stiamo parlando di Ultimo frame. Immagine statica con bordatura, la mostra d’arte inaugurata venerdì allo Spazio 21 di via San Fereolo a Lodi. Una mostra fatta di “pittura dipinta”, quella che necessita di tela, colori e pennelli: se vogliamo, quella tradizionalmente intesa, anche se le opere di tredici autori esposte fino al 9 maggio parlano con la voce del contemporaneo, nate come sono alla luce di quanto è intervenuto nell’arte nei decenni più recenti
Nel percorso che accoglie i visitatori con Coltivazione, l’installazione permanente realizzata da Curti nel 2001, si incontrano due dipinti che ben restituiscono il valore pittorico di Daniele Galliano, quindi i paesaggi di ricordo metafisico di Valentina D’Amaro, il piccolo brano di vita catturato da Emanuele Giuffrida e i suggestivi Ricordi di Edi Balla, nelle sue poetiche monocromie concretamente segnate da trascorse “ferite”. L’itinerario espositivo si completa con le opere di Giovanni Iudice, Barbara Nahmad, Michele Parisi, Alina Petre, Oxana Tregubova, Christian Balzano, Alex Folla e Paolo Maggis. Orari di apertura: giovedì e sabato, dalle 15 alle 19.
L’approfondimento sul “Cittadino” di sabato 14 marzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA