L’omaggio a Beuys alla “sua” quercia: così Lodi ricorda l’artista della natura
La posa della quercia e della targa con Lucrezia De Domizio Durini e Quadraroli

L’omaggio a Beuys alla “sua” quercia: così Lodi ricorda l’artista della natura

Mercoledì la cerimonia in via San Colombano e giovedì un incontro alla mostra “Animalia” alla Sala Bipielle

Era il maggio del 2007, quando la rassegna “Naturarte” ospitò all’Archivio Storico un approfondimento sulla figura di Joseph Beuys con il video “In difesa della natura”, con la presenza di Lucrezia De Domizio Durini, scrittrice, curatrice e collezionista che all’artista tedesco fu molto vicina, continuando dopo la sua morte a divulgarne l’opera. All’incontro era seguita la piantumazione di una quercia in ricordo di Beuys nel Parco delle Caselle di via San Colombano: e presso quella quercia, nel centenario della nascita dell’artista ((Krefeld, 1921-Düsseldorf 1986) tra i più carismatici e controversi del secondo Novecento, avrà luogo mercoledì (ore 15) il primo degli omaggi, con riflessioni intorno alla sua figura, curati ancora per “Naturarte” da Mario Quadraroli e Mario Diegoli.

Giovedì l’omaggio proseguirà poi alle 16,30 nella cornice della mostra “Animalia” presso la Sala Bipielle Arte con “Il bestiario di Beuys”: azioni, documentazioni fotografiche e proiezioni indagheranno in particolare il rapporto dell’artista con il mondo animale. «Cerco di far prendere coscienza all’uomo delle sue possibilità creative… di collegarlo verso il basso con la terra, la natura, le bestie; e verso l’alto con gli spiriti» le sue parole, tradotte nelle performance di artista-sciamano, attivo anche in politica e nelle battaglie ecologiste.


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