Lodi, dal Medioevo al Novecento
le ricerche dell’archivio si svelano
STORIA Un convegno per approfondire alcune vicende del lodigiano nei secoli passati
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L’”Archivio Storico Lodigiano” viene pubblicato ininterrottamente dal 1881 da parte della Società Storica Lodigiana, un sodalizio di “patrie memorie” tra i più antichi d’Italia, essendo stata costituita il 28 maggio 1868 dal consiglio comunale di Lodi.
Il volume edito nel 2025 è un’opera monumentale: conta 928 pagine ed è arricchito dagli studi di 28 autori e appassionati di storia locale. Alcuni saggi “estratti” dalla pubblicazione formeranno il filo conduttore della conferenza “Sei storie della città di Lodi dal Medioevo al Novecento”, in programma giovedì sera (ore 21) alla Sala Granata della Biblioteca Laudense in via Solferino a Lodi.
L’iniziativa è promossa dalla Società Storica Lodigiana nell’ambito del cartellone di Lodi al Sole.
«Negli ultimi mesi abbiamo presentato l’Archivio Storico Lodigiano in numerosi comuni del territorio – spiega Ferruccio Pallavera, direttore della pubblicazione dal 2018 –. Questa volta abbiamo scelto di proporre alcuni saggi dedicati esclusivamente alla città di Lodi, anche in vista del 3 agosto, data della fondazione della città. Sarà anche l’occasione per annunciare un nuovo ciclo di conferenze dedicate ai 230 anni dall’arrivo di Napoleone nel Lodigiano e nel Cremasco, con tappe a San Rocco al Porto, Fombio, Casalpusterlengo, Codogno, Lodi e al museo di Crema, dove approfondiremo l’invasione dello Stato di Venezia da parte delle truppe francesi».
La serata di giovedì si aprirà con “Archivio Storico Lodigiano, un libro pubblicato da 145 anni”: Pallavera ripercorrerà la storia della rivista, che da quasi un secolo e mezzo rappresenta il principale punto di riferimento per gli studi sul territorio lodigiano.
Si passerà quindi a “Documenti inediti dello scienziato lodigiano Agostino Bassi”, relazione di Angelo Stroppa dedicata a uno studioso di fama internazionale, le cui ricerche furono determinanti per gli sviluppi della microbiologia moderna.
L’attenzione si sposterà quindi sul Novecento con l’intervento di Angelo Manfredi, “La diocesi di Lodi, “Il Cittadino” e le leggi razziste del 1938”. Pallavera tornerà in cattedra con “Il Lodigiano alla fine del Cinquecento: 193 comuni, 182 frazioni”, offrendo il ritratto di un territorio allora frammentato in una fitta rete di piccoli comuni, frazioni e cascine.
Il viaggio nella storia proseguirà con “Lodi dal 1796 al 1808, le devastazioni francesi nel diario di Antonio Orietti”, ricerca di Pierluigi Maccagni basata su un prezioso manoscritto conservato nell’Archivio storico comunale di Lodi che restituisce una testimonianza diretta delle profonde ferite lasciate dall’occupazione napoleonica.
A concludere sarà ancora Angelo Stroppa con “La Società di ginnastica Fanfulla dalle origini al fascismo”, un percorso dedicato alle vicende di uno dei sodalizi che più hanno contribuito alla storia sportiva cittadina: tema di particolare attualità in un momento in cui il nome Fanfulla, associato al calcio, sta perdendo credibilità.
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