L’indagine di Chiara Montani nella Firenze del Rinascimento
La copertina del romanzo

L’indagine di Chiara Montani nella Firenze del Rinascimento

“Il mistero della pittrice ribelle” è il nuovo romanzo dell’autrice lodigiana pubblicato da Garzanti

Un delitto misterioso all’ombra di un dipinto ancora più enigmatico, una città al massimo del suo splendore, la Firenze del Rinascimento, e ad osservare il tutto lo sguardo di una donna controcorrente: questi gli ingredienti del romanzo “Il mistero della pittrice ribelle” (Garzanti 2021, euro 17,90), della scrittrice lodigiana Chiara Montani in libreria da pochi giorni. Architetto, designer, specializzata in Arteterapia, oggi abita a Crema, ma a Lodi è nata, ha studiato e ha vissuto per venticinque anni.

«L’idea di questo libro – racconta l’autrice – nasce dalla mia passione per l’arte, dalla meraviglia che provo di fronte alla creazione artistica; a questa si aggiunge la fascinazione per la Firenze del Rinascimento e per i racconti del mistero». Da qui la decisione di mettere in scena il pittore più misterioso del Rinascimento, Piero della Francesca, e la sua opera più enigmatica, quella “Flagellazione di Cristo” attorno alla quale si sviluppa l’intreccio del romanzo, con un misterioso omicidio nel quale Piero e il suo maestro, Domenico Veneziano, si trovano coinvolti.

E il personaggio della pittrice ribelle? «Lavinia – spiega ancora Chiara Montani – è la voce narrante del romanzo, un personaggio di invenzione che ho immaginato fosse la nipote di Domenico Veneziano, nella bottega del quale apprende i segreti della pittura; mi piaceva che fosse una voce femminile (come del resto avevo già fatto nel mio primo romanzo sulla vita della pittrice seicentesca Sofonisba Anguissola) a raccontare un periodo in cui era inconcepibile che una donna si dedicasse all’arte. Lavinia, che coltiva questa passione sfidando le convenzioni del tempo, è un personaggio simbolico; è un omaggio a queste pioniere dell’arte che hanno pagato con la solitudine, l’emarginazione, e infine l’oblio, il prezzo di una storia dell’arte sempre raccontata dagli uomini». È attraverso lo sguardo di Lavinia che il lettore scende insieme a lei nel cuore del mistero, che troverà una soluzione grazie alla lucida intelligenza di Piero, il “detective” che conduce l’indagine.


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