LibriAmo, un gran finale con il sorriso

LibriAmo, un gran finale con il sorriso

Maurizio Milani, Paolo Grecchi e Gianni Menta protagonisti sabato al Soave di Codogno per la serata conclusiva della rassegna

Surreale e stralunato l’uno, classico e romantico l’altro. E il terzo narratore affettuoso e nostalgico della memoria di una città. Maurizio Milani, Paolo Grecchi e Gianni Menta, tutti di Codogno: tre personalità, tre stili narrativi che più diversi non potrebbero essere fianco a fianco nella serata conclusiva di “LibriAmo” sabato al Soave di Codogno e il risultato è stato quel che alla fine ci si attendeva.

Tre libri sotto i riflettori: l’ultimo di Maurizio Milani “I cani bagnino all’Idroscalo” (edito da Aliberti e in distribuzione nazionale Feltrinelli) un divertente delirio che mischia la bagnina di “Baywatch” Pamela Anderson e la scuola di cani bagnino dell’Idroscalo; per Menta “Il pallino del destino” (racconto dell’intensa vita di Franco, codognese “doc” classe 1942, identità mantenuta “segreta” nel libro e perciò sabato tutti a fare a gara per scoprirla...); e per Grecchi “L’amore più grande” (romanzo sulla storia vera di un amore che dire costellato di non facili colpi di scena è dire poco).

«Inizia Menta, abbiamo fatto “testa o croce” e ha vinto lui» ha esordito Milani passando la palla all’amico. Poi però quando è toccato a lui ha iniziato con il solito tratto surreale (e irresistibile): «Leggenda vuole che all’Idroscalo sia sepolto il figlio di Polifemo - ha raccontato con il consueto candore -. Se è vero non so, non è mai stato trovato. Di certo, ha creato “movimento”: e se a Codogno ci inventassimo anche noi un’apparizione?».


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