Le opere di Gabriella Podini, il talento degli studenti e un gioco in pietra che resterà alla città

L’ESPOSIZIONE Tra gli eventi collaterali, uno dei più interessanti è quello che coinvolge i giovani del “Piazza”

Da una mostra d’arte a una scultura-gioco in pietra, che entrerà a far parte dell’arredo urbano della città. A concepirla sono gli allievi della classe III D del liceo artistico “Callisto Piazza” di Lodi, accompagnati dall’insegnante Teresa Carossa; a guidarli, Paola Maestroni e Furio Ferri, fondatori trent’anni or sono dell’associazione culturale Animum ludendo coles. Il suo obiettivo, la trasformazione di spazi pubblici in aree gioco permanenti, per fare delle città luoghi di convivenza tra persone di culture ed età diverse.

La mostra è quella che nello spazio Bipielle Arte ricostruisce l’itinerario creativo di Gabriella Podini (dal 1969 alla scomparsa nel 1985), attraverso il percorso dal titolo Enigmi. Oltre l’apparenza, curato da Marina Arensi. Allestita fino a domenica 15 febbraio, la rassegna organizzata dall’Archivio Gabriella Podini costituisce, con i messaggi e i linguaggi diramati dalle opere di Podini, il nucleo sostanziale del progetto “Un’artista, tanti mondi”. A curare al suo interno l’ambito rivolto agli studenti della scuola primaria e della secondaria di primo grado è la cooperativa Mémosis, mentre l’operazione che porterà a una restituzione alla città è condotta da Animun ludendo coles. «Con gli allievi del “Piazza” realizzeremo un gioco in pietra, quello antico della “campana” noto anche come “mondone”» spiega Furio Ferri, illustrando i momenti che dalla visita dei ragazzi alla mostra giungeranno alla realizzazione. «Stanno approfondendo le tematiche osservate nelle opere,. da cui estrapoleranno segni e forme distintivi, capaci di lanciare significati leggibili; tenendo conto però, e questa potrebbe essere la parte più difficile, che gli elementi scelti dovranno poi essere scolpiti dagli artigiani sulla pietra».

Ai ragazzi il compito di progettare anche la collocazione delle immagini sulle singole “piastrelle” del “Mondone”, da installare in uno spazio in via di individuazione. Del progetto, reso possibile dalla partecipazione al bando della Fondazione Comunitaria e al sostegno di Comune e Provincia di Lodi, e della Bcc Centropadana, si parlerà nella sede della mostra sabato alle 11,30, nell’incontro “Arte in gioco”: un dialogo aperto al pubblico tra gli studenti-autori, e l’associazione Animum Ludendo Coles.

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