Le nuove lezioni di Walter Pazzaia: un viaggio nell’arte in dieci tappe
“I bari” di Caravaggio, opera scelta come simbolo di questa edizione

Le nuove lezioni di Walter Pazzaia: un viaggio nell’arte in dieci tappe

Martedì sera (ore 21.15) al cinema Fanfulla il primo appuntamento del ciclo

Per la prima conferenza della nuova serie “Un quadro al mese”, il professor Walter Pazzaia conduce questa sera il pubblico del cinema Fanfulla a Firenze, nella chiesa di Santa Maria Novella. E si ferma davanti alla “Trinità” dipinta nel 1427 da Tommaso di Ser Giovanni. Questa l’identità anagrafica di Masaccio, che con l’affresco aprì le porte alla pittura rinascimentale: uno dei motivi che hanno orientato Pazzaia nella scelta dell’opera di avvio per la terza serie del ciclo “Un quadro al mese”, ostacolato nello snodo delle precedenti edizioni dalle restrizioni per la pandemia. L’altra ragione sta nel fatto che il terzo anno della rassegna ha suggerito al relatore di costruire il programma intorno al tema del numero tre, declinato da note opere d’arte: dunque Trinità, trittici, o dipinti e sculture comunque caratterizzati dalla presenza di tre figure.

Nel percorso in dieci tappe che si rinnoverà alle 21,15 di ogni terzo martedì del mese, l’incontro del 19 ottobre sarà dedicato a “Gli stati d’animo” impressi da Umberto Boccioni in due triadi di dipinti di linguaggio futurista e cubofuturista, seguito il 16 novembre dal focus sulla scultura “Le tre grazie” di Antonio Canova e, il 21 dicembre, dal “Trittico del Giudizio” di Hieronimus Bosch. La stagione 2022 si aprirà il 18 gennaio, sempre mantenendo per ogni trattazione il calibrato alternarsi tra parola e proiezione di immagini sul grande schermo: il primo appuntamento sarà su “I bari” di Caravaggio, che con la scena interpretata da tre personaggi, uno proprio indicante il numero tre con le dita nel silenzioso messaggio diretto al compagno, è divenuto il simbolo della rassegna. A seguire, “Il ratto della Sabina”, marmo alto oltre 4 metri del fiammingo Giambologna il 15 febbraio, poi il dipinto “Le tre età della donna” di Klimt il 15 marzo, e di Giovanni Segantini, il 19 aprile, il monumentale “Trittico delle Alpi” rappresentante con la vita, la natura e la morte, i temi fondamentali dell’esistenza umana. Ancora un trittico con la “Crocifissione” di Francis Bacon sarà di scena il 17 maggio, mentre la chiusura dell’itinerario è affidata il 21 giugno al “Ratto di Proserpina”, capolavoro di Gian Lorenzo Bernini. (Ingresso con green-pass. Biglietto intero 6 euro, ridotto a 5 per gli over 65, e a 4 euro per studenti, soci Cineforum e della Bottega dell’Artista).n


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