Le nuove lettere di Agostino Bassi nell’archivio della Società operaia
Un ritratto di Agostino Bassi

Le nuove lettere di Agostino Bassi nell’archivio della Società operaia

Il ritrovamento di un prezioso carteggio epistolare dello scienziato

Come già accadde nella tarda estate del 1953 - quando in una vecchia soffitta di via Paolo Gorini, 28 a Lodi venne ritrovata una grande quantità di documenti, carte autografe e manoscritti scientifici riguardanti la vita e l’opera di Agostino Bassi (nato a Mairago il 25 settembre 1773) - sono stati rinvenuti nell’Archivio storico della Società generale operaia di mutuo soccorso di Lodi (e sono attualmente in corso di inventariazione) ulteriori, importanti e preziose lettere private e ufficiali inedite, ricevute e inviate dal celebre scienziato lodigiano.

Si tratta di parte di una corrispondenza (compresa fra il 1837 ed il 1848) intercorsa tra lo scienziato e il prestigioso Istituto di scienze lettere ed arti di Milano cui appartiene una importante missiva inviata il 15 aprile 1848 in cui Agostino Bassi esplicitava con trasporto e passione la sua entusiastica adesione al Governo provvisorio di Lombardia che si era insediato da poco : «È con tutta l’effusione del mio cuore che applaudo all’acquistata indipendenza italiana, (…) con sommo entusiasmo poi aderisco alle sagge decisioni già prese dal benemerito e glorioso nostro Governo Provvisorio, nonché alle successive ed a tutte le altre che verranno assunte in seguito da un Governo stabile, qualunque stabilità sulle forme della nostra generazione». Interessante anche una lettera di ringraziamento per il dono di due volumi inviati dall’autore all’Ateneo di scienze, lettere ed arti di Bergamo il 10 settembre 1850. Una lunga missiva (datata da Vigevano, 18 novembre 1853) testimonia invece la sofferta decisione del Bassi di vendere al marchese Saporiti il suo prezioso «cannocchiale portatile in ottone da 390 mm», trattativa che si concluderà con un nulla di fatto.

Tutta la documentazione che costituisce il Fondo verrà presto messa a disposizione dei ricercatori che ne dovessero richiedere la consultazione.


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