L’arte “di strada” di Mister Caos: una poesia lunga... 600 metri
Ll’opera sul tetto della massicciata della ferrovia che divide via Di Vittorio e via Parri

L’arte “di strada” di Mister Caos: una poesia lunga... 600 metri

L’installazione di Dario Pruonto sulla massicciata della ferrovia tra via Di Vittorio a San Donato

Grandissima e invisibile. Immensa e temporanea, effimera, destinata a soccombere alle intemperie. Per di più: inaccessibile. La «poesia più grande del mondo», così la definisce il suo autore, il sandonatese Dario Pruonto (in arte Mister Caos), campeggia sul tetto della massicciata della ferrovia che divide via Di Vittorio e via Parri dalla via Emilia. Un’opera da 11.250 metri quadri, fatta da lettere alte fino a trenta metri distribuite su un tratto di barriera lungo 600 metri e collocato a dieci metri da terra. Vi sono stati gettati 350 litri di vernice. Soggetto, la poesia “Vai via da questo viavai”, «un gioco di parole dedicato alla via in cui sono cresciuto, via Di Vittorio: tutti la chiamano “la via”, e il titolo della poesia richiama sia la spinta ad andarsene sia la voglia di riscossa di un territorio difficile», spiega Pruonto, classe 1992, i cui primi interventi risalgono al 2013 e hanno avuto proprio via Di Vittorio come teatro. Oggi le poesie di Pruonto campeggiano sui muri e nelle strade di diverse città in Italia, Svizzera, Usa, Regno Unito, fino ad Hong Kong,. «È un’opera difficile da documentare – sottolinea lo stesso Pruonto -, non è visibile in formato integrale se non da chi vive nei palazzi di via Di Vittorio. È collocata sul cono di atterraggio di Linate, perciò anche con un drone non è inquadrabile nel suo complesso. Tutto è nato quando ho scritto questa poesia, dedicata alla mia via, un paio di anni fa, e ho iniziato a pensare a dove scriverla. La massicciata della ferrovia è un luogo simbolo, una barriera fisica e sociale realizzata senza pensare alle conseguenze: da questo muro deriva una ghettizzazione, una vera spaccatura della città». L’opera non sarà eterna: «La vernice pian piano verrà via con gli agenti atmosferici. L’arte di strada deve fare il suo tempo», spiega l’artista. I lavori hanno tenuto impegnato l’artista sandonatese per una decina di giorni a gennaio, poi l’inaugurazione è stata rimandata più volte per la pandemia di Covid. Ora è stata annunciata ufficialmente, corredata da un video prodotto grazie a un team composto in gran parte da 20enni sandonatesi. Vi ha prestato la voce Simone Savogin, per tre volte campione italiano di Poetry Slam.


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