L’America nascosta di Tiger king

L’America nascosta di Tiger king

Siamo serial, questa settimana la miniserie su una vicenda reale che lascia di stucco

Greta Boni

Non si tratta solo di tigri o del business degli animali cresciuti in cattività e venduti a prezzi stellari. Si tratta anche, e soprattutto, di un’altra specie, quella umana. Tiger King (probabilmente) vi farà arrabbiare, vi stupirà, vi farà pensare fin dal primo momento a uno scherzo di pessimo gusto e la parola “trash” si farà strada episodio dopo episodio nella vostra testa.

La storia raccontata nella miniserie Netflix ha dell’incredibile, ma è tutto vero. Il motivo per cui la recensione di oggi parla del “re delle tigri” non è legato al suo incredibile successo, quanto alla fotografia di un’America rurale - bianca e sudista - mostrata senza fronzoli per quello che è. Joe Exotic, all’anagrafe Joseph Allen Maldonado-Passage, è il protagonista, attualmente in carcere: alla guida di uno zoo, è lui alla fine a finire in gabbia.

Joe Exotic gestiva il Greater Wynnewood Exotic Animal Park in Oklahoma, andava sempre in giro con la pistola e aveva due mariti molto più giovani di lui; avrebbe voluto diventare una stella del country. Alle sue dipendenze c’erano una donna, che ha perso un braccio perché sbranata da una tigre, un veterano senza gambe, due ex mariti: uno dipendente da metanfetamine e l’altro suicida (si uccide davanti alle telecamere a circuito chiuso).

Accusato di abuso e sfruttamento di animali esotici e selvatici in via d’estinzione (la miniserie ne esamina lo sfruttamento crudele negli States), Joseph si è ritrovato in carcere per un altro motivo. Sta scontando 22 anni in una prigione federale per aver cercato di organizzare l’omicidio di Carole Baskin, attivista per i diritti dei felini responsabile di Big Cat Rescue. È una delle protagoniste degli episodi, che a dirla tutta non ne esce molto bene, dopo la miniserie è stata accusato di complotti per la scomparsa del suo secondo marito. Il progetto della miniserie era partito con l’idea del giornalista Eric Goode: «Mi hanno sempre affascinato gli animali esotici e quando mi sono imbattuto nella storia di questi “safari” nell’America rurale mi è venuto spontaneo fare ricerca. Non avevo idea in cosa mi sarei imbattuto. La specie umana intendo».

Tiger King ha ottenuto ascolti record in America, con 34,3 milioni di visualizzazioni nei primi dieci giorni di programmazione. Basti pensare che il presidente Donald Trump ha annunciato di prendere in considerazione la possibilità di grazia per Joe Exotic. Quel che è certo è che sentirete parlare ancora dell’esotico Joe: l’attore Rob Lowe e il regista Ryan Murphy hanno annunciato di essere al lavoro su un possibile adattamento cinematografico della vicenda. E altre serie e miniserie sono in arrivo, a interpretare il re delle tigri anche Nicholas Cage per Amazon.


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