La stella di San Francesco: un cammino di scoperta firmato Roberta Grazzani
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La stella di San Francesco: un cammino di scoperta firmato Roberta Grazzani

L’autrice è nata a Codogno ed è cresciuta a Castiglione: «Voglio sottolineare le mie radici»

«Chi va ad Assisi vede gli affreschi di Giotto e pensa di sapere tutto su San Francesco. Invece non è così. È a loro che si rivolge questo libro». Parola di Roberta Grazzani, autrice di “Tu sei l’altissimo. Dal Medioevo sorge una stella. Francesco d’Assisi”, uscito nel giugno 2021 con le illustrazioni di Martina Peluso, edizioni Biblioteca francescana. Nata a Codogno, Roberta Grazzani è cresciuta a Castiglione d’Adda: «Vi ho vissuto anche la mia adolescenza, ci tengo che si sappia, tanto più dopo quanto ha passato Castiglione in tempo di covid».

Giornalista, residente a Milano, dal 1972 al 1996 l’autrice ha diretto il mensile per bambini “Giovani Amici” dell’Università Cattolica. Nel 1996 insieme a Dino Boffo ha fondato “Popotus”, inserto per bambini di “Avvenire”, e rifondato “Giovani Amici” con il nome di “Ciao Amici” per le Edizioni Messaggero di Padova. Ha diretto le collane “Vita e Pensiero Ragazzi” e “Gatti Bianchi”, scritto romanzi e racconti per bambini e ragazzi. Di “Tu sei l’altissimo” specifica che non si tratta di un libro per i piccoli, anche se nulla vieta che interessi anche a loro.

Piuttosto, un volumetto per tutti. La sobrietà delle illustrazioni e dei brevi testi, anche di una sola pagina, non inganni. Il lavoro di preparazione è stato immenso: tre anni per leggere tutte le Fonti Francescane, quelle fonti che risalgono al tredicesimo secolo. «Ogni episodio narrato in questo volume ha un preciso riferimento in un testo scritto secoli fa da chi aveva visto Francesco d’Assisi o ne aveva raccolto la memoria per trasmetterla a noi - scrive nell’introduzione il teologo Cesare Vaiani -. È chiaro che la semplicità non è sinonimo di superficialità o sprovvedutezza, ma il buon risultato di una semplificazione dei contenuti e del linguaggio per giungere a una essenzialità che si esprime con chiarezza e comprensibilità».

Le allodole che cantano la sera in cui Francesco muore, come testimoniato in “Specchio di perfezione”; il pranzo con Chiara, come raccontato nei “Fioretti”; la serenità e letizia (perfetta…) del vero frate minore, come scritto nella “Compilatio Assisiensis”; il sultano che chiede a Francesco di pregare per lui, come fissato nella cronaca di Giacomo da Vitry. Sono alcuni momenti che Roberta Grazzani ha reso per tutti. Non manca una citazione della “Laudato sì” di Papa Francesco, di Alda Merini (nel risvolto di copertina) da “Francesco, canto di una creatura” e, in apertura del testo, di Dante (morto il 14 settembre 1321, quasi un secolo dopo Francesco il 3 ottobre 1226): “Nacque al mondo un sole”, dal canto 11 del Paradiso.

Cresciuta in Università Cattolica, con l’impronta francescana di padre Agostino Gemelli, l’autrice fa parte di un gruppo di studi francescani. «Di Francesco si studia la mistica, ma nel libro c’è, parola per parola, la storia, in modo semplice – dichiara -. Storia che ho ristretto senza alterare niente».


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