La protesta di artisti e orchestre: «Dimenticati dal governo»

La protesta di artisti e orchestre: «Dimenticati dal governo»

Il mondo dello spettacolo lodigiano, e non solo, si sente trascurato dai vari decreti per l’emergenza sanitaria: «Siamo degli invisibili»

«Siamo a rischio estinzione ma la nostra realtà non può morire». Completamente fermo per il lockdown imposto per l’emergenza Covid 19, il mondo delle orchestre e della musica da ballo lancia il suo allarme e nel Lodigiano a farsi portavoce dell’appello dell’Unione Italiana Orchestre Spettacolo sono Danilo Ponti di Castiraga Vidardo, titolare dell’omonima orchestra professionista di musica da ballo, Monica Riboli di Caselle Lurani, pure a capo dal 2013 dell’orchestra spettacolo che porta il suo nome, Pinuccia Cerri, la cantante di Turano sulle scene da oltre trent’anni e leader della Band che ha fondato, e la 31enne Emanuela Bongiorni di Lodi che abitualmente conta un’agenda di 150 eventi di media all’anno.
Non solo orchestre. A sentirsi trascurato dal governo e dai vari decreti fin qui emanati per l’emergenza sanitaria è in generale il mondo degli artisti, come dichiarano al “Cittadino” il regista e attore Vittorio Vaccaro, il cabarettista Franco Rossi, che tra l’altro è stato toccato da vicino dal coronavirus con il papà rimasto un mese in ospedale e fortunatamente guarito e pronto a tornare a casa, e il cantante Stefano Torre: «Non c’è niente di nuovo, siamo degli invisibili». Anche se non mancano le voci fuori dal coro, come quella dell’attore Dario Leone.


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