La lezione di Vittorio Sgarbi a Casale: «Ripartiamo dai luoghi della cultura

Il critico è stato ospite mercoledì sera a villa Vistarini Biancardi di una tappa della Milanesiana

“Lectio” illustrata sui tesori d’arte del Lodigiano con sferzate d’attualità: Vittorio Sgarbi conquista la Bassa e riempie il parco di villa Vistarini Biancardi. Si era preannunciata come approfondimento incisivo e da “tutto esaurito” (nel rispetto delle norme Covid) e così è stata la serata che mercoledì ha portato a Zorlesco di Casalpusterlengo il celebre festival culturale della Milanesiana. Protagonista il vulcanico professore e critico di storia dell’arte che per quasi due ore ha calamitato l’attenzione dei trecento partecipanti alla conferenza.

Dialettica coinvolgente e grande preparazione, Sgarbi ha regalato un viaggio appassionato tra alcuni dei principali monumenti del territorio. Per Lodi, l’Incoronata, il Duomo dell’Assunta, le chiese di San Lorenzo e di San Francesco, il balcone di casa Fugazza di Alessandro Mazzucotelli. E poi la chiesa di San Bernardino di Casale o il santuario di Caravaggio di Codogno, cittadine unite dal liberty dell’architetto Gino Coppedè visibile proprio nella villa zorleschina e in villa Biancardi a Codogno (dove Sgarbi si è recato in visita a fine serata). La serata è stata introdotta da Elisabetta Sgarbi, direttore artistico della Milanesiana, «che per la prima volta arriva a Casale, luogo tra i più colpiti dall’emergenza Covid – ha detto - . Il festival intende portare un senso di normalità e di bellezza, vivendo in sicurezza gli spazi pubblici, riaprendoli alla cultura».

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