La lezione del “prof” Cottarelli: «L’euro? Non doveva finire così...» VIDEO

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Salone affollato a Casalpusterlengo per l’intervento dell’economista

Economia e bufale: a Casale la lezione di Carlo Cottarelli fa il tutto esaurito. Circa 250 persone lunedì sera hanno affollato il salone della Casa delle associazioni – Al Cubo, dove la segreteria provinciale del Partito democratico ha organizzato la presentazione del libro “Pachidermi e pappagalli” (edito da Feltrinelli), scritto dal professor Cottarelli salito in cattedra per andare - dati alla mano - oltre le opinioni. Anche a costo di dire quello che le persone non vogliono sentirsi dire. Non a caso il vicedirettore di Fanpage, Francesco Cancellato, ha punzecchiato l’economista con le domande quasi “retoriche” che i cittadini si fanno spesso.

Quanto l’Europa ha contribuito al declino economico italiano? Con l’avvento dell’euro i prezzi dei beni di consumo sono raddoppiati? Lo Stato ha speso davvero 60 miliardi per salvare i banchieri? «Noi non abbiamo vissuto bene l’avvento dell’euro, ma non è vero che doveva finire per forza così: noi non eravamo geneticamente incompatibili con l’euro - ha replicato Cottarelli, rivolgendosi indirettamente agli “euroscettici”.

Cottarelli è stato sollecitato a ricordare anche il suo tentativo di manovra di spending review (su incarico dell’allora Governo Letta, cui seguì il governo Renzi): «Io avevo fatto un piano – ha svelato l’ex commissario -, per esempio avevo proposto la revisione dei tetti degli stipendi dei dirigenti pubblici apicali e dei dirigenti di prima fascia per un risparmio complessivo di circa 700 milioni, ma erano coinvolte decine di migliaia di persone e quando i politici sentono questi numeri temono i titoli sui giornali, non vogliono».


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