Il vero mistero insoluto di Agatha Christie: il giallo è immortale con lei

ANNIVERSARIO Il 12 gennaio 1976 moriva l’autrice più venduta di sempre, ma ancora viva in libreria, tv e cinema

Mezzo secolo senza Agatha Christie. Eppure, il suo nome continua a infiocchettare scaffali, librerie e classifiche di vendite: la “regina del giallo” è ancora straordinariamente viva. Il Regno Unito, dove nacque a Torquay il 15 settembre 1890 e dove morì a Winterbrook il 12 gennaio 1976, ha già messo in moto un calendario di celebrazioni che durerà per tutto l’anno e oltre: dalla mostra alla British Library di Londra (con macchine per scrivere, lettere e appunti di viaggio esposti fino al 2027), all’International Agatha Christie Festival nella sua città natale, con un programma che prevede passeggiate letterarie e repliche di Trappola per topi, la pièce teatrale più rappresentata al mondo.

Ma la commemorazione è soprattutto un pretesto per riflettere sulla sua eredità e sulla sua attualità: Agatha Christie non è stata soltanto la regina del giallo e l’autrice più venduta di tutti i tempi (circa tre miliardi di copie in oltre cento lingue, numeri che la collocano accanto a Shakespeare), ma l’architetto di un genere e di un immaginario collettivo. L’investigazione alla maniera di Agatha Christie è un rito amato, un intrattenimento raffinato in cui la logica domina il caos. Hercule Poirot e Miss Marple, i suoi personaggi più riusciti e più popolari, sono figure archetipiche. Christie costruisce labirinti perfetti: trame coese, indizi piazzati con chirurgica precisione, epiloghi che spesso ribaltano ogni supposizione del lettore. È un gioco intellettuale, e la sua popolarità (anche in Italia: Dieci piccoli indiani, Assassinio sull’Orient Express e altri titoli restano bestseller anche in un periodo in cui i gialli nostrani proliferano e spesso conquistano le classifiche) dimostra quanto il pubblico ami misurarsi, ancora, con i suoi enigmi, seguendo il gioco della deduzione fino all’inevitabile resa dei conti.

Non sorprende che la sua influenza abbia valicato i confini del libro. Il cinema ha adottato le sue storie in continuazione: dal classico Assassinio sull’Orient Express di Sidney Lumet agli adattamenti più recenti con Kenneth Branagh nei panni di Poirot, fino alle serie televisive che hanno trasformato i romanzi in prodotti seriali globali. Christie ha creato un ponte tra letteratura popolare e cultura di massa, oggi attraversato da milioni di spettatori e lettori. In Italia si aggiunge l’omaggio di fumetti come Agatha Christie raccontata da Topolino, che traduce il suo spirito investigativo in chiave giovanile: un segno ulteriore di come i suoi gialli si siano infiltrati in ogni medium e in ogni generazione. Cinquant’anni dopo, il mistero più affascinante resta come Agatha Christie continui a sorprendere, a far discutere e a incantare un pubblico vasto ed eterogeneo. Davanti alla pagina di un libro, allo schermo televisivo o in un teatro affollato, l’enigma di Agatha non è mai stato risolto: e forse non lo sarà mai.

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