Il Paradiso delle Signore, ma a quante puntate siamo arrivati?

TELEKOMMANDO La rubrica a cura di Fabio Francione

Lodi

Si torna a discutere e a far parlare di sé è Il Paradiso delle Signore, la fiction quotidiana del pomeriggio di Rai1, collocata tra La volta buona e La vita in diretta, continua dopo un decennio e non so più quante puntate (ora sono arrivate a 100 solo per questa stagione) ad appassionare il pubblico. Ispirato in modo libero a un romanzo di Emile Zola, ma ambientato nella Milano del boom, Il Paradiso delle Signore è un grande magazzino, come poteva essere l’Upim, la Standa e un po’ la Rinascente, che tra commesse (le Veneri), direttori creativi, magazzinieri e contabili cerca di sperimentare modelli allora di vendita. In mezzo al semplice commercio però si muovono interessi economici e gli immancabili intrecci sentimentali, alcuni pure spregiudicati nella considerazione dei tempi. Interessante è l’evocazione, tramite una trasferta in America di alcuni dei protagonisti, della scrittrice e attivista Susan Sontag.

Ma, per stare al passo pure questi ci vogliono ed è questa la prerogativa principale della fiction: è un passato che sembra però parlare al presente. In una rubrica passata avevo individuato la Contessa di Sant’Erasmo come uno dei personaggi più smaliziati e cattivi del piccolo schermo (la interpreta una straordinaria Vanessa Gravina), ma che da molte puntate è fuori gioco (si è ritirata in convento per espiare delusioni d’amore e moti di rabbia cieca verso chi la ferita in modo irreversibile), il campo è lasciato a una piazza un po’ più corale. Anche perché e qui entra il negozio antagonista del “Paradiso”, la GMM, che produce haute couture, le due aziende stanno partecipando alla produzione di un film con grande “scuorno” (che sta per esplodere) per tutti. Mi fermo, per non – come si dice oggi – spoilerare troppo della trama che ripeto, pur nella lentezza e spesso ripetizione seriale dei gesti e dei tic dei personaggi, non smette di sorprendere.

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