Il flusso vitale della natura
nelle opere di Claudia Marini
LA MOSTRA I suoi quadri nello studio di Alma Architetti in via Oldrado da Ponte a Lodi
Lettura 1 min.Le “Infiorescenze” che Claudia Marini regala agli sguardi di coloro che transitano in via Oldrado da Ponte a Lodi mostrano gentilezza di forme e delicatezza di colori. È una poetica visuale che si rifà alle manifestazioni originarie della natura, una filosofia senza parole che diventa opera d’arte e che induce alla scoperta del mondo intimo della Creazione. Attraverso le grandi finestre dello studio di Alma Architetti i quadri dell’artista, costruiti secondo la tecnica del collage raccontano, tra le pieghe dell’astrattismo compositivo, di un ordine nascosto, di una geometria tendente all’armonia fra le forme, di una matematica dell’universo che diviene evanescente nell’agire quotidiano. «Non si può competere con la meraviglia della Natura - spiega l’artista lodigiana - ma solo evocarne il flusso vitale».
I quadri di Claudia Marini, ispirati al mondo vegetale, dall’identità tra micro e macro, sono pensati come dittici, trittici e polittici, concepiti per essere accostati l’uno all’altro in una consequenzialità infinita, come infinite sono le forme del divenire perché «la narrazione è nella ricchezza della trasformazione». Ogni tavola è realizzata con carte appartenenti ad una ricca palette di colori e fabbricate appositamente, partendo dal torchio, dall’incisione in rilievo e dalla stampa.
Claudia Marini, dopo il diploma in Pittura conseguito presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e la successiva specializzazione in Grafica d’Arte, rivolge la sua attenzione alla progettazione del tessile, sperimentando tecniche di stampa non tradizionali che saranno di fondamentale importanza per la sua attuale produzione artistica. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia.
L’esposizione “Infiorescenze” in via Oldrado da Ponte sarà visibile per tutto il mese di giugno, ma quando può dirsi terminato un’opera appartenente ad un progetto come questo, nel quale viene rappresentato il flusso della vita che per sua caratteristica è senza fine? «Ad un certo punto del percorso creativo sento che posso considerare concluso una tavola quando ho raggiunto l’equilibrio cromatico e di forme che cerco» sorride l’artista.
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