I “frammenti” del festival: un racconto per immagini tra vita, cronaca e Storia

Il programma del secondo fine settimana della Fotografia etica

I “frammenti” del festival: un racconto per immagini tra vita, cronaca e Storia
Una foto esposta nella mostra del World Press Photo

Uno sguardo su ciò che succede nel mondo e dietro casa nostra. Dal deragliamento del primo treno ad alta velocità nei pressi di Livraga alla crisi in Ucraina, passando per gli scatti del World Press Photo che documentano storie, piccole e grandi, avvenute nell’ultimo anno. Il secondo fine settimana del Festival della fotografia etica si annuncia un’altra tappa necessaria per cercare di comprendere i mutamenti rapidissimi della nostra società e riflettere sul contributo che possiamo dare per migliorare le cose. Oltre alla visita libera delle 22 mostre allestite negli spazi più suggestivi della città, il “popolo della fotografia” avrà l’occasione di ascoltare le parole di alcuni protagonisti.

Gli incontri guidati inizieranno questa mattina (ore 10.30) nel cortile del Palazzo della Questura in piazza Castello, dove è allestita l’esposizione intitolata Frammenti di storia . Alle 12 (Palazzo Modignani in via XX Settembre, replica alle 18.30 e domani alle 11) la fotografa Erika Pezzoli racconterà il suo lavoro intitolato “Artemis”, insieme alla protagonista del suo progetto, Carola. Nel pomeriggio, alle 15.30, si terrà una visita guidata alla prestigiosa mostra del World Press Photo allestita negli spazi di Bipielle Arte in via Polenghi: i tre curatori del Festival, Aldo Mendichi, Alberto Prina e Laura Covelli, mostreranno i circa 150 scatti del concorso internazionale di fotogiornalismo più prestigioso al mondo, per la prima volta inserito nel circuito del Festival lodigiano. La visita verrà replicata domani alle 15. La giornata di domenica si aprirà alle 10 con un laboratorio per bambini negli spazi della Biblioteca Laudense in via Solferino. Alle 16.30, infine, il fotografo Sandro Maddalena presenterà il suo reportage intitolato “Ukrainian Stories”.

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