Guerritore porta sul palco le coppie “scoppiate” di Woody Allen
Sopra un’immagine di scena di “Mariti e mogli” diretto e interpretato da Monica Guerritore (prima a destra)

Guerritore porta sul palco le coppie “scoppiate” di Woody Allen

Applausi al teatro alle Vigne per l’adattamento del celebre “Mariti e mogli” del regista americano

Un testo colto e divertente. Interpretato da un gruppo di grandi attori. Ha fatto bene Woody Allen a concedere a Monica Guerritore - dopo averglielo in un primo momento negato - il permesso di portare in palcoscenico l’adattamento teatrale del suo film Mariti e mogli, che il pubblico lodigiano ha potuto vedere giovedì sera al teatro alle Vigne (lo spettacolo ora è a Milano, seconda stagione di repliche).

Un compito non semplice mettere mano al meccanismo perfetto del regista newyorkese. Monica Guerritore (autrice dell’adattamento, interprete e regista) trasferisce l’azione dai salotti sofisticati di Manhattan alla penombra di una sala da ballo in una notte di temporale. Qui gli otto personaggi della commedia si ritrovano per la consueta lezione di ballo, con l’intenzione di concludere la serata uscendo a cena tutti insieme. Il primo inciampo nella routine amichevole e conviviale del gruppo è messo subito in apertura: Jack e Sally annunciano agli amici la loro decisione di separarsi. È soprattutto Judy, la grande amica di Sally (qui un’ironica, efficacissima Francesca Reggiani), a sentirsi disorientata e quasi tradita da questa svolta imprevista nella vita degli amici di sempre.

Monica Guerritore e Francesca Reggiani

Monica Guerritore e Francesca Reggiani

Monica Guerritore e Francesca Reggiani

Ritornano, in accordo con l’originale, suggestioni provenienti da Bergman (“Scene da un matrimonio” viene citato esplicitamente da uno dei personaggi) e dal teatro di Strindberg, che per una singolare coincidenza sono fonti di ispirazione di Allen e appartengono anche all’esperienza teatrale di Monica Guerritore.


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