Gianni Brera “secondo” Andrea Maietti
Andrea Maietti e Gianni Brera

Gianni Brera “secondo” Andrea Maietti

Lo scrittore lodigiano presenta a Lodi il libro sul grande giornalista, amico e maestro

«La sua scrittura mi ha sempre dato un’emozione simile a quella avuto leggendo Verga». Basterebbero queste parole, per spiegare l’ammirazione che Andrea Maietti ha sempre avuto nei confronti di Gianni Brera. O forse no, non basterebbero. Perché il legame tra lo scrittore lodigiano e il celebre giornalista era molto, molto più ricco, e più profondo. Tanto che Maietti ha deciso di provare a spiegarlo in “Gioânnbrerafucarlo. Gianni Brera secondo me”, il libro edito da Bolis che verrà presentato giovedì 12 settembre a Lodi.

L’appuntamento è alle 18 nello spazio espositivo Bipielle Arte di via Polenghi Lombardo. All’incontro interverranno lo scrittore Stefano Corsi e il direttore de «il Cittadino» Ferruccio Pallavera: e sarà l’occasione, per Maietti, di omaggiare nel centenario dalla nascita l’uomo che già dal primo incontro, nel maggio 1968, nella casa di Brera sul lago di Pusiano, davanti a un risotto alla milanese, designò l’allora giovane autore lodigiano suo biografo ufficiale.

Con le sue 126 pagine, il libro è una sorta di taccuino in cui Maietti racconta l’amicizia con Brera e le diverse occasioni di incontro avute con lo scrittore e grande giornalista sportivo. Quella «proiezione colta di mio padre» che lo scrittore e professore lodigiano definisce «schietto, generosissimo, rivoluzionario e poliedrico. Gianni Brera era così, di una vulcanica ed altissima statura culturale».

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola giovedì 12 settembre


Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola giovedì 12 settembre

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