Federica Rossi, il cuore che batte il ritmo delle Bambole di Pezza

MUSICA Dai primi passi con la batteria fino al palco di Sanremo

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Lodi

È a 14 anni che, nella vita di Federica Xina Rossi, scatta la prima scintilla. Prima la chitarra, le prime lezioni impartite dallo zio. Poi la batteria. E da quel momento, praticamente, non si è più fermata. La storia della batterista de Le Bambole di Pezza comincia a Lodi, passa dalle sale prove della città e arriva fino al palco del Festival di Sanremo. In mezzo ci sono decine di band, concerti, studi, viaggi, progetti paralleli e soprattutto una convinzione: per fare musica bisogna insistere, anche quando sembra impossibile. Le sue prime lezioni arrivano dallo zio, ma presto Federica capisce che il suo strumento è un altro. La batteria. Entra nella sala prove Roal Sound Gallery di via Selvagreca, a Lodi, dove incontra l’insegnante e musicista Alberto Savarè. Poi il passaggio a Marco Camia, insegnante di batteria alla Musicarte Lodi. La musica cresce insieme alla scuola. Federica frequenta il liceo artistico Callisto Piazza, a Lodi, e poi prosegue gli studi musicali alla scuola civica di musica meridiana di San Zenone al Lambro, dove completa un triennio. A 18 anni fonda le Slut Machine, trio tutto al femminile che diventerà uno dei progetti più importanti della sua prima parte di carriera e che la accompagnerà per circa dieci anni. Il suo universo musicale è dichiaratamente rock, alternative.

Ma Federica non si ferma alla batteria: è anche cantante e porta avanti altri progetti, tra cui quello con il pianista Matteo Marazzina e RUT!, formazione con cui canta in inglese e che l’ha portata anche all’estero. Poi arriva la svolta. È il 2022 quando Morgana, frontwoman delle Bambole di Pezza, la chiama per entrare nella nuova formazione. «Ero la persona giusta al momento giusto», racconta Federica. Con le Bambole di Pezza arrivano il palco del primo maggio a Milano, l’apertura ai Mötley Crüe e Def Leppard nel 2024 all’Ippodromo di San Siro, tre album con la nuova formazione e, soprattutto, Sanremo. E non è finita. Nel percorso ci sono anche esperienze internazionali e palchi condivisi con artisti di primo piano, compresa l’apertura dei Hollywood Vampires, la band legata a Alice Cooper, Joe Perry e Johnny Depp. Dietro la naturalezza di Federica, però, c’è una storia tutt’altro che semplice. Federica perde il padre a 12 anni. Un dolore enorme, arrivato quando era ancora una ragazzina. Poi, qualche anno dopo, la musica diventa una direzione, ma soprattutto un rifugio. «Aver trovato la musica è stata la partenza di tutto». E c’è sua madre, che Federica nomina con riconoscenza: «È riuscita a crescere me e mio fratello e soprattutto mi ha permesso di studiare musica». Forse è anche da qui che nasce il suo ostinato “non mollare mai”.

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