Ecco la nuova stagione delle Vigne: «Il teatro è un patrimonio della città»

Presentato il cartellone della sala di via Cavour: l’apertura della prosa il 27 ottobre

Ecco la nuova stagione delle Vigne: «Il teatro è un patrimonio della città»
L’assessore Milanesi, il sindaco Furegato, il direttore delle Vigne Curtolo e Biasini di Giona

Il teatro è un patrimonio della città, e uno spazio che deve essere messo sempre di più a disposizione della comunità e del territorio: le voci del direttore Angelo Curtolo, del sindaco Andrea Furegato, dell’assessore Francesco Milanesi e dell’amministratore i Giona Gino Biasini si sono trovate unanimi su questa idea portante della nuova stagione 2022-2023 del teatro alle Vigne; anzi, delle diverse stagioni (prosa, musica, scuola e famiglie) presentate al pubblico nella sala Rivolta.

Il via alla prosa il 27 ottobre con Servo di scena di Ronald Harwood, un successo internazionale da cui è stato anche tratto un film candidato agli Oscar: un vero inno al teatro, in cui attraverso la storia di una piccola compagnia di attori (protagonisti Geppy Gleijeses, Lucia Poli e Maurizio Micheli) si assiste alla lotta della cultura e della fantasia contro la barbarie; segue il 30 novembre Dulan la sposa di Melania Mazzucco, con Valerio Binasco, e si approda il 13 dicembre al Compleanno del premio Nobel Harold Pinter, con Maddalena Crippa diretta da Peter Stein, uno dei maggiori registi europei dell’ultimo mezzo secolo. Il 13 gennaio Costellazioni del giovane drammaturgo inglese Nick Payne, successo internazionale, vincitore nel 2022 dell’Olivier Award, l’Oscar del teatro inglese. Chiudono la rassegna Quasi amici (9 febbraio) con Massimo Ghini e Paolo Ruffini, dal film francese campione di incassi, e Smarrimento (10 marzo) di Lucia Calamaro, una fra le maggiori drammaturghe e registe italiane contemporanee.

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