Diario zona rossa, oltre 450 messaggi in un mese

Diario zona rossa, oltre 450 messaggi in un mese

L’iniziativa del Comune di Codogno ha colto nel segno, tra riflessioni profonde e ironiche: in autunno un evento per presentarle

Il primo messaggio è arrivato velocissimo, tempo neppure mezz’ora dall’annuncio sul sito Internet del Comune di Codogno e sui canali social collegati. Alle 19.13 di domenica 1 marzo Barbara B. iniziava il suo scritto con il titolo “Limite”: “È la parola che ormai torna più frequentemente nei miei pensieri. Quando tra un anno Facebook ci riproporrà queste riflessioni mi piacerebbe ci trovasse migliori di come eravamo”. Da allora il dialogo aperto con il territorio dal progetto “Diario zona rossa” non si è mai fermato: a un mese dal suo avvio, di messaggi ne sono arrivati ben oltre 450 all’indirizzo [email protected] , riflessioni scritte ma anche fotografie, disegni, poesie, tracce audio, meme, piccoli racconti, testimonianze le più diversificate per l’iniziativa promossa dal Comune di Codogno. Volta a documentare e a permettere di ricordare come la popolazione della “zona rossa” della Bassa abbia saputo vivere e reagire durante l’isolamento per il coronavirus.

Il progetto, dunque, è una sorta di diario “di vita ordinaria in tempi straordinari” che - numeri alla mano - sta centrando l’obiettivo. Peraltro, c’è chi l’ha trasformato davvero in un appuntamento quotidiano: come “M.P.” che dal 3 marzo scrive praticamente ogni giorno. «L’iniziativa, del resto, è nata con la finalità di essere anche un canale di comunicazione con il territorio, importantissimo in queste settimane di isolamento»: così spiega il responsabile dei servizi informativi e dello Sportello amico del Comune Imerio Lucini Paioni, a cui si deve l’idea del “Diario zona rossa”, subito attivata in collaborazione con diversi colleghi comunali.

La comunicazione è così partita davvero, anche tra generazioni: fa tenerezza, per esempio, la foto intitolata “Le chiamate ai nonni in tempo di coronavirus” (con i nonni Tina e Cesare ripresi in videochiamata con la nipotina) o gli auguri a distanza di Cinzia al papà per gli 80 anni (“Ti giuro che quando tutto sarà finito festeggeremo alla grande!”). Arriva invece dritta al cuore la foto inviata l’8 marzo da Damiano di Castiglione d’Adda, paese tra i più flagellati dal virus: un mazzo di mimosa attaccato al cancello del cimitero, fogli scritti a biro e “firmati” da Comune e Protezione civile per fare gli auguri “a tutte le donne che ci hanno lasciato in questo triste momento”. Numerose le foto e pure i disegni, tra questi anche quello del sodalizio Codogno Comics che raffigura una forma di Grana Padano pronta a schiacciare il coronavirus trasformato in fumetto.

Le riflessioni scritte sono tantissime, un’altalena di pensieri ora profondi, ora carichi di preoccupazione, non di rado però anche ironici e speranzosi nel futuro. Spazio anche agli amici a quattro zampe: strappa sorrisi la foto del cagnolino “EJ” con in bocca uno dei fatidici certificati di autorizzazione all’uscita, ironicamente riferito alla necessità dei propri “bisogni”. Tutto il materiale sarà presentato in autunno in un evento dedicato, quindi reso disponibile per la visione online.


© RIPRODUZIONE RISERVATA