Dal punto di vista del traditore: al Troisi il Vangelo “secondo Giuda”
CINEMA Questa sera a San Donato il regista e attore Giulio Base sarà presente per la proiezione del suo film
Questa sera alle 21 al Cinema Troisi di San Donato Milanese l’attore e regista Giulio Base sarà presente per presentare al pubblico il suo nuovo film Il Vangelo di Giuda, un’opera che, dopo il successo ottenuto al 78esimo Festival di Locarno, è arrivato nelle sale italiane il 2 Aprile proponendo una rilettura inedita di una delle figure più discusse della tradizione evangelica: Giuda. «Ho provato a guardarlo con empatia - ha spiegato il regista - come un uomo che sembra quasi predestinato a ciò che compirà, come uno strumento perché la Passione si realizzi e la Scrittura si compia».
Il film racconta la vita di Giuda a partire dalle sue origini, segnate da violenza e marginalità. Nato in un contesto difficile, cresce nel dolore, fino a diventare adulto e assumere il ruolo di sfruttatore e protettore del luogo in cui è cresciuto. La sua esistenza cambia quando incontra Gesù, che lo colpisce profondamente dopo aver salvato Maria Maddalena, figura a lui vicina. Spinto da questo incontro, Giuda abbandona la sua vita precedente per seguire Gesù e i suoi discepoli durante gli anni della predicazione. Il film ripercorre il cammino condiviso con Gesù, fino agli eventi della Passione, riletti però dal punto di vista di Giuda. In questa versione, il tradimento diventa parte di una lunga confessione interiore: Giuda si percepisce come uno strumento necessario al compimento della Scrittura, pur vivendo la propria scelta come condanna e dannazione. «Ho raccontato il protagonista partendo da un lungo lavoro di ricerca - continua il regista - è stato un percorso fatto attraverso lo studio di fonti storiche e bibliche in cui la dimensione della fantasia si intreccia con quella dei Vangeli». Grande ricerca anche per la location, la Calabria è la regione scelta per rappresentare attraverso, la sua natura rigogliosa, il sogno della Terra Promessa e grande attenzione è stata dedicata anche al cast internazionale, che include nomi come Rupert Everett, Giancarlo Giannini, Tomasz Kot e Paz Vega evidenziando la loro sorprendente disponibilità. «Più sono celebri, più hanno voglia di essere diretti, di mettersi al servizio del regista - continua Base - ho scelto Giannini come voce inconfondibile del “flusso di coscienza” che attraversa l’intero film. Giuda si racconta in prima persona, in una lunga confessione interiore, attraversata dal dubbio di essere stato uno strumento necessario al compimento del disegno divino. È tutto raccontato dalla sua parte, ma non è un’assoluzione». Un’opera, dunque, che punta a generare dibattito e confronto nelle sale cimatografiche come accadrà anche di fronte al pubblico di San Donato Milanese che accoglierà Giulio Base prima della proiezione del film.
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