Codogno riscopre la voce del Serassi

Codogno riscopre la voce del Serassi

L’organo restaurato suonato da Enrico Viccardi

Il codognese benemerito Enrico Viccardi ha dato voce e mani al restaurato organo Serassi. Venerdì sera a Codogno il maestro di fama nazionale e internazionale Viccardi ha ringraziato la città con un’affascinate concerto d’organo presso la chiesa parrocchiale di San Biagio, in occasione della festa patronale. E lo ha fatto spaziando dalle cantate antiche alle melodie barocche, per poi lasciarsi andare a brani moderni e improvvisando persino temi proposti dal pubblico.

In chiesa infatti piccole ceste ricolme di foglietti chiari pentagrammati sono state messe a disposizione del pubblico per richiedere brani da eseguire: tra la folla, qualche esperto, ha riempito il pentagramma addirittura con le note desiderate.

In occasione della festa patronale infatti la Pro loco ha organizzato il tradizionale concerto serale, dando spazio al codognese benemerito 2012, il maestro Enrico Viccardi, classe 1961, nato a Maleo, ma residente a Codogno già dai primissimi anni di vita, concertista di fama internazionale e da anni promotore del recupero e della valorizzazione del patrimonio organario del Lodigiano, tra cui l’organo Serassi di Maleo, il Riccardi di Casale, il Riccardi di Fombio, il Bossi di Cavenago D’Adda e proprio il Serassi di Codogno: 1300 canne, realizzato dai valenti organari Serassi di Bergamo e restaurato dal 2008 al 2011 da Giani Casa d’Organi di Corte Ca’ de Frati (Cremona).

Il maestro, che ha portato il nome di Codogno in giro per l’Italia e per il mondo, si è esibito sulla cantoria, nel presbiterio, proprio dove il Serassi si trova racchiuso in una elegante cassa decorata a tempera, con dorature.

La Pro Loco, che promuove la speciale benemerenza dal 1973, ha deciso quest’anno di premiare proprio la passione e la professionalità del maestro Viccardi, mettendo in risalto allo stesso tempo il restauro dell’organo Serassi, su cui Viccardi ha dato il meglio di sé: dal Mottetto a cinque voci di Andrea Gabrieli alla Follia di Bernardo Pasquini, proseguendo con la toccata di Bach, fino all’Elevazione in Do maggiore di Domenico Zipoli e ai brani verdiani riproposti da Carlo Fumagalli.

Il concerto è stato apprezzato e applaudito dal pubblico accorso numeroso per l’occasione, fra cui non sono mancati il sindaco di Codogno Vincenzo Ceretti, il parroco monsignor Diego Furiosi, l’assessore provinciale alla cultura Mariano Peviani e naturalmente il presidente della Pro Loco Emilio Gnocchi che poche ore prima aveva consegnato a Viccardi in premio un prezioso quadro di Tranquillo Cremona, acquerello del 1876, raffigurante un volto femminile, appartenente alla raccolta Lamberti.


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