Bilancio positivo per la giornata del Fai

Bilancio positivo per la giornata del Fai

Anche alcuni turisti francesi non si sono lasciati sfuggire la possibilità di scoprire i tesori nascosti nella chiesa e nel collegio di San Francesco, le due mete scelte dalle delegazione di Lodi e Melegnano del Fai in occasione della tradizionale Giornata di primavera, giunta quest'anno alla ventesima edizione. Tanti infatti i visitatori provenienti da fuori territorio che tra sabato e domenica hanno scelto di farsi guidare attraverso il ricco e prezioso patrimonio artistico del tempio e poi tra le "gemme" del collegio, struttura che può vantare anche una splendida biblioteca dotata di oltre cinquantamila volumi, un rinomato museo di scienze naturali, sistemato in tre ampi corridoi che raccoglie collezioni che spaziano dalla mineralogia alla malacologia, dall'ornitologia all'erbario, e un museo degli strumenti scientifici che presenta quasi mille pezzi catalogati nelle sezioni relative a ottica, fisica, acustica e meccanica. Gli spettatori sono stati condotti nel suggestivo percorso dalla spiegazione di 63 giovani “apprendisti Ciceroni”, gli studenti del liceo classico “San Francesco”, del liceo artistico “Callisto Piazza” di Lodi e del liceo scientifico “Giuseppe Novello” di Codogno. «Tutti i visitatori si sono complimentati con gli studenti per le loro spiegazioni dettagliate ed esaustive - dice Maria Emilia Moro, capo delegazione del fai Lodi-Melegnano -. Un grazie particolare anche a Padre Rinaldi del collegio San Francesco che si è occupato di illustrare la storia della biblioteca, a Domenico Gellera che ha condotto i visitatori alla scoperta del museo degli strumenti scientifici e agli studenti del San Francesco che hanno fatto da guida al museo di scienze naturali». I visitatori sono stati naturalmente “rapiti” anche dalla bellezze del tempio di San Francesco, uno dei principali monumenti medievali cittadini che conserva al proprio interno la più completa antologia di pittura ad affresco di area lodigiana, a partire dal secolo XIV fino al secolo XVIII.

A colpire sono stati soprattutto gli affreschi dei vari Gian Giacomo da Lodi, Francesco da Soncino, Camillo Procaccini e Sebastiano Galeotti, ma anche i monumenti funebri dedicati a personaggi lodigiani illustri come Ada Negri, Francesco De Lemene e Agostino Bassi. «Anche grazie alla spiegazione dei nostri “apprendisti Ciceroni” è stata davvero una bella occasione per conoscere meglio un pezzo importante della storia lodigiana», conclude Maria Emilia Moro. Le iniziative del Fai proseguiranno il 22 aprile con la terza edizione di Fai fiorire la città, mostra mercato di fiori e piante in programma presso i Giardini del Passeggio nel corso della quale verrà lanciato anche il concorso dedicato ai balconi fioriti.


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