Arrivano i primi “sì” per lo spettacolo nato nella zona rossa
Foto di gruppo con gli amministratori dei Comuni presenti e alcuni artisti del progetto

Arrivano i primi “sì” per lo spettacolo nato nella zona rossa

Positivo l’incontro tra gli organizzatori e le amministrazioni che ospiteranno l’evento

Il Comune di Castelgerundo ha già detto sì, offrendo per metà settembre il castello di Camairago, messo a disposizione dalla famiglia Borromeo. Ma ad ospitare lo spettacolo itinerante “La prima zona rossa” – quasi due ore di evento, tra musica e teatro – saranno anche i Comuni di Maleo e di Bertonico, di Casalpusterlengo, Somaglia e Caselle Landi. Mentre Codogno, Castiglione d’Adda, San Fiorano e Corno Giovine hanno mostrato interesse e verificheranno quanto prima la possibilità di una loro adesione. È stata una risposta concreta e andata oltre le aspettative quella arrivata dall’incontro che mercoledì a Cavacurta di Castelgerundo ha presentato alle amministrazioni della Bassa il progetto “La prima zona rossa”, messo in campo dal cantautore folk Gianluca Gennari e promosso dall’associazione di promozione e tutela territoriale “Radici” (di cui Gennari è presidente) assieme al gruppo degli “Artisti Uniti della Bassa”.

Lo spettacolo – in italiano, con qualche canzone in dialetto - sarà dedicato a Sergio Bassi, cantautore di Codogno scomparso a marzo a causa del Covid, e ricordato mercoledì dalla moglie Alba Carioni. Il gruppo “Artisti Uniti della Bassa” annovera, tra gli altri, il trombettista di Livraga Gianni Satta, la cantante di Turano Cristina Effe, i musicisti di Casale Lorenzo e Luca Grazioli, la band dei Tortelli Cremaschi, l’artista Federica Cattaneo di Cavacurta, l’attore Matteo Ghisalberti di Caselle Landi, l’artista cremasco Paolo Losco e l’eclettico polistrumentista e cantautore lombardo Lissander Brasca.


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