Anche Venezia si innamora di Enrico Suzzani

LA MOSTRA L’artista tra i protagonisti della collettiva in esposizione alla Giudecca

«La mostra sta procedendo bene, c’è un buon flusso di visitatori e l’inaugurazione è stata molto partecipata, con tanti stranieri entrati in galleria e dimostratisi davvero interessati all’esposizione». Sono parole di soddisfazione quelle che arrivano dal pittore Enrico Suzzani, uno dei sei artisti protagonisti della collettiva d’arte Tracce di laguna e di terra che dal 20 dicembre (e fino al 3 gennaio) può essere visitata alla galleria d’arte “Lo Verso Art Studio” che si trova alla Giudecca, una delle più famose isole di Venezia.

Nelle parole dei suoi curatori, la mostra è “un viaggio pittorico che riallaccia Venezia alla sua terraferma, una tradizione che si rinnova nello sguardo contemporaneo dei suoi interpreti”.

Tra questi c’è proprio Suzzani, artista nato a Codogno, che risiede e lavora a Camairago, amatissimo nel Lodigiano, e non solo; una pittura magistrale, la sua, che ritrae la realtà per come appare, svelandone però allo stesso tempo anima e magia, in un connubio perfetto tra tecnica e capacità di emozionare. Alla mostra veneziana, Suzzani ha portato sei dipinti, quattro raffiguranti proprio scorci di Venezia, tematica da sempre cara all’artista. Gli altri due dipinti ritraggono invece il paesaggio piacentino della Val d’Aveto, ormai da anni “buen retiro” estivo del codognese. «Ho passato tanta parte della mia vita a Venezia, dipingendone “en plein air” i paesaggi – ricorda ancora Suzzani - . È perciò una emozione particolare esporre le mie opere proprio in questo luogo meraviglioso».

La mostra può essere visitata dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 14, il venerdì e sabato dalle 10 alle 18, possibile anche prenotare un appuntamento specifico di visita. Il tutto, per una esposizione che è «un omaggio al vedutismo, non come nostalgia ma come resistenza silenziosa, controcorrente rispetto alle mode effimere - scrivono ancora i curatori - , dove il paesaggio non è sfondo, ma protagonista: identità, radici, necessità».

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