Amare è contemplare la complessità
IL DIALOGO Nell’ambito della rassegna “Vien musica dal chiostro”, l’incontro tra Paolo Braida e Diego Taddei
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”Sogno un’Amazzonia che lotti per i diritti dei più poveri, dei popoli originari, degli ultimi, dove la loro voce sia ascoltata e la loro dignità sia promossa. Sogno un’Amazzonia che custodisca gelosamente l’irresistibile bellezza naturale che l’adorna, la vita traboccante che riempie i suoi fiumi e le sue foreste”.
La lettura di brani tratti dall’enciclica di Papa Francesco Laudato si’ del 2015 e da Querida Amazonia, esortazione apostolica redatta nel febbraio 2020, ha aperto il secondo appuntamento della quinta edizione della rassegna culturale “Vien musica dal chiostro”, la quale inaugura, sotto la direzione artistica di Piera Rossi, un progetto quadriennale ispirato ai quattro elementi: Terra, Fuoco, Acqua e Aria.
Il dialogo di domenica 7 giugno, sviluppatosi tra monsignor Paolo Braida, della Segreteria di Stato vaticana, e il frate francescano Diego Taddei all’interno della suggestiva cornice quattrocentesca del chiostro dell’Ospedale vecchio, ha analizzato le problematiche e le prospettive di uno sguardo allargato alla Terra come Madre e Sorella e contemporaneamente elemento collettivo, prendendo le mosse proprio dalle parole dei citati documenti papali, ispirati a san Francesco d’Assisi. «Le parole di Papa Francesco non fanno riferimento a una ecologia sdolcinata ma sviluppano amore per la Terra e per i poveri, vissuto con spirito poetico» ha affermato monsignor Braida durante l’incontro. Di fronte ad un pubblico numeroso e attento, le parole del Papa, lette da Braida, hanno assunto il valore della profezia. «È indispensabile prestare attenzione alle comunità aborigene con le loro tradizioni culturali.[...] Per loro, infatti, la terra non è un bene economico, ma un dono di Dio e degli antenati che in essa riposano, uno spazio sacro con il quale hanno bisogno di interagire per alimentare la loro identità e i loro valori».
«Siamo corpo, mente, anima e spirito» ha evidenziato fra’ Diego Taddei nel suo intervento. «In san Francesco ho scoperto che il segreto d’amare è contemplare la complessità». Fra’ Taddei ha raccontato la sua esperienza di vita che attualmente lo vede coinvolto in una piccola comunità religiosa presso Varazze. «Siamo una realtà aperta al territorio- ha specificato - perché nessuno raggiunge la perfezione da solo. Ci occupiamo di promuovere eventi legati alla giustizia, alla pace e alla custodia del Creato».
A margine del colloquio tra i due religiosi, in apertura e in chiusura dell’evento, il coro di Miriam Gotti, dal loggiato affacciato sul chiostro ha interpretato, con canto a cappella, gong e strumenti di origine orientale, i brani La regola del cantautore Angelo Branduardi e Fratello Sole, Sorella Luna. Il prossimo appuntamento della rassegna sarà venerdì 19 giugno alle ore 21 con lo spettacolo teatrale Baccante con l’attrice Giulia Gaudenzi. Un viaggio nella memoria e nel mito. n
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