Addio Zoran Grmas, grande talento che ha lasciato un segno profondo
Sopra Zoran Grmas a Lodi nel 1999

Addio Zoran Grmas, grande talento che ha lasciato un segno profondo

È morto a Novi Sad l’artista che aveva vissuto a Lodi a fine anni Novanta

Il ricordo non si cancella e il tempo non può scalfirlo. È accaduto nell’ottobre 2017, ma la notizia giunge solo ora. Nella sua Novi Sad, dove era tornato nel 2005 dopo gli anni vissuti a Lodi, è morto all’età di quarantasette anni Zoran Grmas. Il ricordo dell’artista serbo è tuttora vivo tra quanti seguivano le vicende dell’arte cittadina nelle stagioni a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio. Per tutti era soltanto «Zoran», il giovane dal fare serio che scioglieva nel sorriso la riservatezza pensosa dello sguardo, rivolto al futuro da costruire nel segno della passione creativa.

Zoran in una foto recente

Zoran in una foto recente

Zoran in una foto recente

Era entrato in punta di piedi nell’ambiente degli artisti lodigiani, con l’atteggiamento di correttezza che gli aveva assicurato accoglienza e simpatie; e parlare di lui, ora come allora, vuol dire pensare alla grafica d’arte nel significato più rigoroso del termine, nelle sue componenti di disciplina tecnica e di autenticità.

Nel 1999 aveva allestito alla ex chiesa dell’Angelo, nell’ambito della neonata rassegna “Naturarte”, la mostra rimasta purtroppo l’unica sua personale lodigiana: un percorso nel personalissimo linguaggio aniconico tra la pittura e le incisioni, stampe che portavano elegantemente impresso nello spazio del foglio il dialogo poetico tra segni e sedimentazioni di forme.


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