Una Veglia di preghiera e unità con il dono dello Spirito Santo

PENTECOSTE Sabato 23 maggio la celebrazione presieduta da monsignor Malvestiti

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Lodi

In un tempo segnato da tensioni internazionali, conflitti e frammentazioni sociali, l’invocazione dello Spirito Santo non si limita alla ricerca di una consolazione interiore, ma diventa domanda di sapienza e responsabilità per contribuire attivamente alla costruzione di una società più giusta e accogliente. La Veglia di Pentecoste vuole essere un segno concreto di unità, di preghiera e di speranza, ricordando che il vero cambiamento nasce anzitutto da una trasformazione interiore. La celebrazione vigilare di questa sera assume perciò particolare rilievo essendo vissuta da tutta la diocesi insieme al suo pastore, proponendo l’immagine della prima comunità cristiana radunata in preghiera in attesa del dono dello Spirito Santo. L’invito alla partecipazione è dunque rivolto alle comunità parrocchiali, ai gruppi ecclesiali e a tutti i fedeli della diocesi laudense. La Veglia di Pentecoste in programma questa sera si svolgerà in due parti e in altrettanti luoghi. Alle ore 20.30 ci si ritroverà presso la seconda sede del Museo diocesano, nella chiesa di San Cristoforo, per un’introduzione culturale per dire come l’arte sia una forma della carità, attraverso la “lettura” di un quadro, a cura del direttore del Museo don Flaminio Fonte, e l’esecuzione di diversi brani musicali.

La seconda parte alle ore 21.15 prevede il trasferimento sul sagrato della Cattedrale, dove monsignor Malvestiti accoglierà i partecipanti e presiederà la Veglia animata dalle aggregazioni laicali in preparazione alla visita di Papa Leone in calendario per il prossimo 20 giugno a Sant’Angelo Lodigiano, nei luoghi di Santa Francesca Cabrini, patrona degli emigranti e concittadina del Santo Padre essendo tornata alla casa del Padre proprio a Chicago, che ha dato i natali al Pontefice.

La celebrazione vigilare si articolerà in quattro momenti: dialogo, annuncio, carità e lode, per ciascuno dei quali vi sarà una riflessione e un gesto. Le offerte raccolte durante la Veglia saranno destinate al Fondo diocesano di solidarietà, voluto dal vescovo Maurizio, con la particolare finalità di contrastare le gravi emergenze sociali che non mancano nella nostra diocesi.

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