Sabato prossimo la Messa della notte

Monsignor Merisi presiederà la celebrazione in duomo

La riscoperta del vero significato della festa al centro della predicazione di questi giorni. Le celebrazioni del tempo di Natale e qui di seguito gli appuntamenti di monsignor Merisi nella basilica cattedrale. Sabato 24 dicembre, ci sarà la celebrazione della Messa della “Notte” in tutte le parrocchie. Anche monsignor Giuseppe Merisi, per la settima volta, presiederà in cattedrale le funzioni più tradizionali del tempo del Natale. Il primo appuntamento per i fedeli della Cattedrale sarà alle ore 21.30 con la santa Messa e la celebrazione dell’Ufficio delle Letture. Per tutta la giornata i sacerdoti saranno impegnati per le confessioni che nelle parrocchie sono iniziate in questi giorni. La Messa del 25 dicembre sarà celebrata in cattedrale alle ore 11 e nel pomeriggio alle ore 17 ci saranno i vespri solenni; poi il 31 dicembre monsignor Merisi presiederà alle 18 la Santa Messa con il canto del “Te Deum”, l’invocazione e il ringraziamento al Signore per l’anno che si sta concludendo. Monsignor Merisi celebrerà in Cattedrale anche la Messa della festa di Maria Madre di Dio, l’ 1 gennaio alle ore 18 ed allo stesso orario il 6 gennaio 2012, solennità dell’Epifania con l’annuncio del Giorno di Pasqua. La predicazione di questi giorni è orientata a far riscoprire il senso della festa che si sta celebrando.“Natale, Natale” era, sul finire del Medioevo, un grido di gioia, una delle acclamazioni preferite della folla esultante. Il tempo di Natale comincia con l’apertura della festività, questa sera vigilia del Santo Natale e arriva fino alla domenica che segue l’Epifania, dedicata alla commemorazione del Battesimo del Signore. Nella liturgia latina, Natale è la celebrazione della gioia dell’Incarnazione, ma in relazione con l’eterna nascita (la generazione senza inizio) del Verbo di Dio che era presso il Padre. Di qui l’importanza data al prologo di san Giovanni. Per l’Epifania, l’Occidente ha conservato dell’Oriente soprattutto la manifestazione ai pagani nell’adorazione dei Magi, dal momento che la celebrazione del battesimo è oggetto di una festività particolare. Gli aspetti umani del mistero, divenuti tanto cari all’Occidente (celebrazione dell’infanzia, della maternità divina, adorazione dei pastori, mistero della Santa Famiglia) hanno ciascuno il proprio posto, così come la commemorazione del martirio degli innocenti e le molte festività dei Santi (Santo Stefano, San Giovanni). I due poli che racchiudono il tempo di Natale costituiscono un segno di comunione fra le Chiese d’Oriente e d’Occidente, perché l’Epifania è una delle festività che l’Oriente celebra con più solennità. Il Natale è ormai alle porte. «A noi spetta aprire, spalancare le porte - ha detto in questi giorni Benedetto XVI - per accoglierlo. Impariamo da Maria e Giuseppe: mettiamoci con fede al servizio del disegno di Dio. Anche se non lo comprendiamo pienamente, affidiamoci alla sua sapienza e bontà».

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