Radio Lodi, protagonista sul territorio

Radio Lodi, protagonista sul territorio

Nasce un’associazione con un’équipe di 30 volontari

Radio Lodi cambia. Abbiamo intervistato monsignor Franco Badaracco in vista del nuovo rilancio della storica radio lodigiana.

Prima di tutto il suo ruolo quale sarà all’interno della radio?

«Il mio ruolo è di presiedere l’associazione Radio Lodi promuovendone la diffusione, garantendo le finalità di questo mezzo di comunicazione e favorendo la sinergia con gli altri mezzi di comunicazione sociale della diocesi. L’associazione ha dei soci fondatori che sono le parrocchie di Santa Maria Assunta, San Lorenzo e Sant’Alberto. Sarò coadiuvato dal Consiglio di amministrazione e dalla coordinatrice della Radio. Questo compito è stato affidato a suor Rosalia Negretto (Sacra Famiglia di Spoleto), laureata in Scienze della comunicazione, che coordinerà i volontari, curerà il palinsesto delle trasmissioni e avrà attenzione per gli aspetti formativi. Ciò che mi ha fatto piacere in questo periodo organizzativo è constatare la sua competenza e autorevolezza in questo settore».

Da radio commerciale a radio comunitaria. Perché?

«Sinceramente devo dire che essendo arrivato alla Radio come un fulmine a ciel sereno, mi sfuggono le ragioni di questo passaggio. Quanto ho colto è che la nuova situazione ci permette di inserisci in modo sostanzioso nella rete ecclesiale dei network quale strumento della rinnovata evangelizzazione. Questa finalità non vuol dire che Radio Lodi sarà una radio “religiosa”, ma un’emittente di ispirazione cristiana come indica-to dallo statuto della Associazione: “L’Associazione, per l’espletamento delle sue attività, si richiama in as-soluta autonomia ai principi del Cristianesimo così come vengono professati dalla Chiesa Cattolica”. (Articolo 4). L’essersi, poi, costituita in associazione fa si che tutti coloro che si riconoscono in essa possono contribuire al suo sostentamento diventando soci o con libere donazioni».

Quale sarà il compito dei volontari?

«Quando mi è stato affidato questo compito e ho iniziato a muovermi in Radio non vedevo che problematiche, tensioni e questioni economiche. Il giorno in cui ho incontrato il gruppo dei volontari, finalmente ho sentito battere il “cuore” della radio e mi sono rasserenato. I volontari sono un gruppo di 30 persone, giovani e non, con competenze professionali, grande passione e autentica convinzione per il servizio che rendono attraver-so questo mezzo di comunicazione. Il loro ruolo è di preparare e gestire le diverse trasmissioni della radio e, nella sua nuova configurazione, i volontari sono anche soci dell’Associazione Radio Lodi. La loro presenza è determinante per la vita stessa della Radio».

Quali sono le novità del palinsesto?

«Fondamentalmente le novità del palinsesto sono concentrate nella duplice fascia di trasmissione che occupa le ore mattutine dalle 9 alle 12 nonché quelle pomeridiane dalle 15 alle 18, rispettivamente in compagnia di Cristina Soffiantini e del Dj Mauro Berto, rigorosamente in diretta da studio. Si tratta di rubriche confezionate ex novo e che hanno l’obiettivo di stimolare la riflessione sul presente per costruire il futuro. La parola chiave potrebbe essere “progettualità a tutto tondo”. Il futuro per noi cristiani non è un caso: sulla ba-se di questa convinzione desideriamo dare voce alle numerose risorse locali, spesso nascoste, e prima di tutto umane. Sono coloro che hanno il coraggio di pensare, oltre il presente, di mettersi in gioco per costruire il futuro del lodigiano. Per questo, insieme alla buona musica scelta, confezionata anche «in casa» dalle band giovanili del territorio, vogliamo offrire spazi di trasmissione alla ricchezza delle differenti esperienze di gra-tuità nel sociale e delle diverse voci culturali con le quali conviviamo ogni giorno, più o meno consapevol-mente. Ciò significa che le nuove generazioni continuano a starci a cuore, ma non solo loro. Riguardo, co-munque, le proposte specifiche mi sembra doveroso non anticipare qui le relative rubriche, ma rimandare tutti all’ascolto in Radio a partire da lunedì 21 febbraio: agli ascoltatori il gusto della scoperta!».

Come ascoltare Radio Lodi, quali contatti e frequenze?

«Le frequenze su cui sintonizzarsi sono (Fm) 89,000 e 100,500 in più la radio si può ascoltare sui canali radio del digitale terrestre TV e su internet (www.radiolodi.it)».

C’è fiducia nel progetto e riuscirete a conquistare nuovi ascoltatori?

«Parlare di sfida significa dire “competizione”, la qual cosa non fa parte della mia persona, ma mi rendo conto che nel mondo delle comunicazioni bisogna usare anche questi termini. Siamo consapevoli di non essere all’altezza di altri network e quindi non c’è un atteggiamento di sfida. Radio Lodi è un po’ come il piccolo Davide nei confronti del gigante Golia. Come Davide crediamo nel poco che abbiamo fra le mani, non per scon-figgere o uccidere qualcuno, ma con la convinzione che ciò che lanciamo nel variegato mondo della comuni-cazione possa arrivare là dove può portare frutto. Nel gergo massmediale si dice “bisogna offrire un prodotto vendibile”, io preferisco un altra espressione: “bisogna offrire un prodotto di qualità e appetibile” perché rag-giunge le persone nella profondità del cuore e suscita interesse per la verità della propria e altrui vita. Si, a questo punto è proprio una sfida e tutta l’équipe della Radio ci crede!».

Giacinto Bosoni


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