Nelle terre di San Francesco, oggi la tappa ad Assisi con il vescovo

IL PELLEGRINAGGIO È iniziato ieri a Spoleto il viaggio di tre giorni per gli adolescenti della diocesi che si preparano alla Professione di fede

Spoleto

Il pellegrinaggio dei 14enni è iniziato ieri nella suggestiva cornice di Spoleto, con 280 ragazzi di terza media pronti a mettersi in cammino non solo sulle strade dell’Umbria, ma anche dentro se stessi. Una partenza carica di entusiasmo e attese, che ha trovato il suo primo momento forte nella celebrazione della Santa Messa nella cattedrale di Santa Maria Assunta. Qui nella cattedrale li ha accompagnati il brano del Vangelo dei cinque pani e due pesci. Un racconto semplice, ma profondamente significativo, che ci ricorda come anche noi siamo chiamati a prendere parte al Vangelo: senza il nostro offrirci, come ha fatto quel giovane, Gesù non può moltiplicare i nostri talenti.

La prima tappa del pellegrinaggio non è stata scelta a caso. Spoleto rappresenta infatti un momento decisivo nella vita di San Francesco d’Assisi. Qui il giovane Francesco, partito con il sogno di diventare cavaliere e conquistare gloria e successo, vive una svolta interiore profonda. Una voce nella notte lo invita a interrogarsi su chi valga davvero la pena servire: il servo o il padrone. È l’inizio di un cambiamento radicale che lo porterà a tornare ad Assisi e ad abbracciare il Vangelo. Questo episodio, insieme alla lettura della lettera di San Francesco scritta all’amico frate Leone, ha offerto ai ragazzi una chiave di lettura importante per il loro cammino: anche loro hanno una “Spoleto”, un momento in cui scegliere la direzione della propria vita. Il pellegrinaggio diventa così occasione concreta per fermarsi e chiedersi: “Che strada voglio prendere davvero?”

Dopo la celebrazione, i giovani pellegrini hanno visitato alcuni dei luoghi più significativi della città: la Rocca Albornoziana, l’Arco di Druso, piazza della Libertà e la Fontana del Mascherone. Il filo conduttore della giornata è stato chiaro: Gesù moltiplica ciò che gli viene consegnato. Come il ragazzo del Vangelo, anche questi 280 giovani sono stati invitati a mettere nelle mani di Dio ciò che hanno: le loro amicizie, le fatiche, le domande e anche le incertezze. Non per perderle, ma perché possano essere trasformate. Il cammino è appena iniziato.

Oggi il gruppo, che verrà raggiunto dal vescovo Maurizio, visiterà Assisi, cuore della spiritualità francescana (monsignor Malvestiti guiderà la preghiera nella basilica), mentre domani la tappa sarà Gubbio, luogo di riconciliazione e incontro, con la Santa Messa nella cattedrale che custodisce le spoglie mortali del vescovo San Giovanni da Lodi, presieduta dal vescovo Maurizio.

Come San Francesco d’Assisi, anche questi ragazzi sono partiti con sogni e attese. Camminando capiranno che conta saper ascoltare e scegliere. Il pellegrinaggio continua: l’obiettivo è tornare a casa con una direzione più chiara e vivere il Vangelo ogni giorno.

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