Nel mistero di Cristo e della Chiesa in cammino con Maria, per il mondo
IN CATTEDRALE Aperto l’Anno pastorale con il Mandato ai catechisti e l’accoglimento dell’impegno dei sacerdoti destinati a nuovi incarichi
Lettura 1 min.
Lodi
«Ciò che più conta in questo cammino è l’ispirazione: la troviamo nell’Apocalisse, che rivela la chiave cristologica ed ecclesiologica del mistero di Dio».
Questo il messaggio del vescovo Maurizio che ieri nella Basilica Cattedrale, alle ore 21, ha presieduto il Mandato dei catechisti ed educatori, e accolto l’impegno ecclesiale dei sacerdoti assegnati a nuove comunità, nell’avvio del nuovo Anno pastorale. A loro monsignor Malvestiti ha rivolto un «grazie di cuore a chi assume un nuovo incarico, tra sacerdoti e laici, alle comunità». Il tema scelto per il 2026/ 2027, con un particolare riferimento al capitolo VIII della Lumen gentium, dedicato alla figura di Maria, è “Nel mistero di Cristo e della Chiesa, con Maria, per il mondo”.
Il pastore della diocesi prima ha ripercorso i temi dal 2014 ad oggi, con l’ultimo triennio, “Sinodalità e Santità”, per poi approfondire quello attuale: «Siamo alla seconda sosta, orientata ad elaborare la sintesi del vivere e del morire nel Signore. L’essenziale del cammino che continua è lasciarci assimilare dal mistero di Cristo e della Chiesa». Chi più della Madre del Signore può condurci all’essenziale? «La trama dell’itinerario sin dal 2015 è stata l’ecclesiologia di comunione del Concilio vaticano II - ha aggiunto il vescovo -. Ne abbiamo segnalato le costituzioni, concludendo con la Lumen gentium. Il capitolo VIII ne rappresenta apice e sintesi».
Monsignor Malvestiti ha annunciato: «Dedicheremo un convegno diocesano in due fasi a questi documenti, sabato 21 novembre e sabato 6 marzo. Giovedì 8 ottobre invece approveremo gli Orientamenti sulla carità».
Aprendo questo nuovo tratto del nostro cammino, «chiediamoci come camminare in questa prospettiva proficuamente in compagnia di Maria. Lo specifica Papa Leone nella Magnifica Umanitas: dopo la fede, la carità e la speranza il programma della vita cristiana non può che essere la preghiera con Maria, aggiungendo come nella fedeltà umile di ogni giorno anche il tempo dell’Intelligenza artificiale può diventare un passaggio in cui lo Spirito fa maturare la civiltà dell’amore».
Nel mistero di Cristo e della Chiesa, ma per il mondo, «una aggiunta non causale visto che riprende la responsabilità missionaria: con quattro nuovi sacerdoti non potevamo mancare di inviare un presbitero lodigiano, e ho scelto la Terra Santa. Missione è anche ospitalità di preti di altre Chiese e di seminaristi greco cattolici ucraini che incarnano tra noi la responsabilità della pace».
Quindi i diversi appuntamenti che attendono la diocesi, come il primo, la Giornata di preghiera per la custodia del Creato sabato 3 ottobre. Nel cammino aperto ieri il vescovo ha poi ricordato il Magnificat a Dio, a Maria e a Papa Leone, che a Sant’Angelo ha elencato alcuni punti salienti: «La Chiesa di San Bassiano si distingua sempre per quei tratti che risplendono nella sua figlia missionaria, Santa Cabrini, che vi aiuta ad essere innamorati di Cristo, testimoni del suo Vangelo, e a vivere una sinodalità effettiva camminando uniti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA