Lungo la Via della seta fino a Samarcanda

IL VIAGGIO Entra nel vivo il tour di 43 lodigiani in Uzbekistan: domenica scorsa la Messa nella chiesa di Sant’Andrea apostolo

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don Stefano Chiapasco

Sono arrivati in Uzbekistan i 43 lodigiani che stanno compiendo un viaggio culturale lungo la Via della seta. Dopo Urgench e la città di Kiva, con le sue splendide moschee e le sue incantevoli madrasse, le scuole coraniche che hanno formato generazioni e generazioni di credenti musulmani, il gruppo si è trasferito attraverso il “deserto rosso” verso la città di Bukhara, dove è stato possibile ammirare la bellissima fortezza che, purtroppo, venne bombardata nel 1920 dall’Armata Rossa guidata da Michail Frunze durante l’operazione militare sovietica contro l’Emirato. Solo una piccola parte di questa enorme struttura è rimasta intatta e mostra ancora oggi il suo splendore e la sua bellezza.

Nel giorno in cui si è ricordato l’ottocentesimo anniversario del Pio Transito di San Francesco d’Assisi, il gruppo di viaggiatori lodigiani ha celebrato l’Eucarestia all’interno della Chiesa di Sant’Andrea apostolo retta da due frati francescani conventuali, responsabili della comunità cristiana costituita da circa venti persone, a cui si aggiungono occasionalmente una ventina di giovani indiani che qui a Bukhara stanno studiando Medicina.

La celebrazione è stata molto suggestiva e ha consentito al gruppo di capire che cosa significa essere piccolo gregge in una terra che è a maggioranza islamica. La comitiva di lodigiani è adesso in movimento verso Samarcanda, la città centro della Via della seta che tante suggestioni evoca in coloro che ne ascoltano il nome.

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