Lodi: tre vescovi per l’oratorio di San Fereolo
MESSA SOLENNE Per il 40esimo della struttura e la benedizione dei recenti lavori
Lettura 1 min.«Supplichiamo il Signore affinché avvenga il perdono reciproco. Egli potrà renderci capaci di perdonare addirittura di cuore». Nella domenica dei 40 anni dell’oratorio e dei 30 della Straoratorio è l’invito al perdono il messaggio del vescovo Maurizio che ieri a San Fereolo ha presieduto la Santa Messa concelebrata anche dai vescovi Egidio Miragoli e Cesare Pagazzi. «La domenica è memoriale della Pasqua del Signore e della nostra nascita e rinascita battesimale - ha esordito monsignor Malvestiti davanti ai numerosi fedeli, tra cui il sindaco Andrea Furegato, assiepati nel cortile dell’oratorio appena rinnovato-. Nella Messa si rinnova questa grazia, che ci rilancia nella corsa delle fede orientata verso Dio. Dio ci attende nell’amore trinitario. Fin d’ora ci incontra, però, nei sacramenti, ma anche nella fraternità senza confini». Nascere e rinascere, ecco la domenica con la Messa per custodire la vita di ciascuno e rendere la terra casa della comune dignità: «Ogni programma pastorale deve essere attento a nascere e rinascere nell’amore pasquale, per diffonderne amore e speranza, camminando e correndo insieme per testimoniare colui che santifica il dolore perché ha vinto la morte, garantendo la pace che ferma violenze e guerre se germoglia nelle coscienze. Solo in questa prospettiva non si cammina invano perché la metà è sicura, ossia la città celeste». Questa domenica, nella memoria festosa di Maria Bambina, «è memorabile la commemorazione per i 40 anni di un oratorio appena rinnovato e per i 30 anni della corsa di quartiere, che ci regala il sorriso dell’ideatore, monsignor Peppino Raimondi, che è accanto a noi nella preghiera», ha aggiunto il pastore della diocesi laudense.
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