Lodi, cent’anni fa nasceva don Giovanni Brugnani, fondatore del Movimento Apostolico Ciechi

LA RICORRENZA Alla Fondazione Cosway presentato il libro di Feruccio Pallavera

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Un vero viaggio nell’anima di una comunità che non dimentica le proprie radici, priù che la presentazione di un libro. Nella suggestiva sala della musica della Fondazione Maria Cosway, si è celebrato domenica scorsa il centenario della nascita di don Giovanni Brugnani (1926-2026), sacerdote lodigiano e fondatore del Movimento Apostolico Ciechi (MAC), figura che ha saputo trasformare l’assistenzialismo in un autentico percorso di dignità e protagonismo. La giornata si è aperta con la Santa Messa presieduta da don Cristiano Alrossi, attuale assistente ecclesiastico del Mac di Lodi, vissuta dai presenti come un momento di profonda gratitudine. Successivamente, la presentazione del volume «Don Giovanni Brugnani e il Movimento apostolico ciechi» a cura di Ferruccio Pallavera ha permesso di allargare la partecipazione: l’incontro è stato infatti trasmesso anche online, raggiungendo diversi soci e amici collegati da tutta Italia.

Il già direttore de “Il Cittadino”, attraverso una rigorosa ricerca storica, ha restituito il profilo di un uomo capace di anticipare i tempi, comprendendo che la vera inclusione passava attraverso cultura, autonomia e lavoro. Significativa la presenza dei nipoti di don Brugnani, emozionati nel vedere quanto sia ancora feconda l’eredità del loro congiunto. Durante il dibattito, moderato dalla presidente locale del Mac, è emersa l’importanza di custodire le origini del movimento, nato proprio nel lodigiano. Un momento di particolare intensità è stato dedicato al ricordo di don Gianni Brusoni: la comunità ha voluto omaggiare a distanza i suoi 65 anni di sacerdozio, un traguardo straordinario speso interamente al servizio delle persone non vedenti. Un omaggio che ha unito idealmente la lezione del fondatore all’impegno che oggi don Cristiano continua a guidare con dedizione. L’evento ha goduto del supporto e del riconoscimento dei vertici nazionali del Movimento: oltre alla partecipazione di Antonio Pellizzaro, presidente nazionale del Mac, ha voluto far pervenire i propri saluti anche l’assistente nazionale, don Alfonso Giorgio.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto a Francesco Chiodaroli, Presidente della Fondazione Maria Cosway, per l’accoglienza e per aver messo a disposizione uno dei luoghi simbolo della cultura lodigiana. Al termine dell’incontro, è rimasta la consapevolezza che la luce accesa da don Giovanni Brugnani cento anni fa non si è mai spenta: continua a brillare nell’impegno quotidiano di chi sceglie, ogni giorno, di mettere al centro la dignità della persona. Per chi fosse interessato all’acquisto del volume, è possibile contattare la presidente Katiuscia Betti: [email protected].

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