Lodi celebra il compatrono, in duomo la Messa per Sant’Alberto

SABATO 4 LUGLIO Alla 18 la celebrazione presieduta da monsignor Malvestiti nella memoria liturgica

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Lodi

Riscoprire la bellezza della chiamata alla santità. Questo significa celebrare la festa del patrono, un’occasione importante per rafforzare i legami comunitari, custodire le tradizioni religiose e riscoprire il valore della partecipazione e della fraternità. A maggior ragione quando si tratta di Sant’Alberto Quadrelli, compatrono della diocesi di Lodi, la cui memoria liturgica ricorre proprio oggi, sabato 4 luglio. Primo vescovo della Lodi riedificata dopo la distruzione per mano dei milanesi, il presule si distinse per la carità, già spiccata in lui nei 25 anni di attività pastorale come parroco di Rivolta d’Adda, sua località di origine. Fu chiamato a un compito difficile in una comunità, quella della Lodi nuova, alle prese con tanti problemi, che non lo scoraggiarono nella dedizione alle fasce più povere della popolazione. La vicinanza del pastore al suo gregge si espresse nelle visite pastorali, nell’impegno alla solidarietà e nell’istituzione di alcune realtà come il “Consorzio del clero”, istituzione che durò oltre sei secoli e che oggi in qualche modo rivive nel Fondo diocesano di solidarietà rivolto ai bisogni concreti delle famiglie più bisognose. Questa mattina in Cattedrale il vescovo Maurizio accoglierà alle 10 i pellegrini di Rivolta d’Adda, che giungeranno a Lodi per rendere omaggio alle reliquie del loro illustre concittadino. Il corpo di Sant’Alberto Quadrelli è da sempre venerato nella cripta del duomo di Lodi, collocato in un’urna argentea donata dai cittadini rivoltani nel 1947 in occasione della sua prima ricognizione: a perenne memoria del dono furono posti due medaglioni in ceramica smaltata ai lati dell’urna, raffiguranti da un lato lo stemma municipale della località cremonese e dall’altro la torre campanaria del paese. In quella circostanza il corpo del santo venne portato nel borgo nativo e vi rimase per una settimana con solenni festeggiamenti. La peregrinatio rivoltana dell’urna ebbe luogo anche nel 1968 in occasione dell’ottavo centenario dell’elezione di Alberto a vescovo di Lodi. Gli appuntamenti per la festa del compatrono della diocesi proseguiranno nel pomeriggio della giornata di oggi sempre in Cattedrale, dove alle ore 18 il vescovo Maurizio presiederà la Santa Messa nella festa liturgica: al termine della celebrazione monsignor Malvestiti accoglierà le reliquie di San Colombano (la città nel fine settimana ospiterà l’edizione 2026 del Columbanus Day) provenienti da Bobbio e presentate dal vescovo di Piacenza monsignor Adriano Cevolotto.Gli appuntamenti in onore di Sant’Alberto proseguiranno sabato 11 luglio a Bellaria (Rimini) nella Casa per ferie “San Bassiano”, dove in serata il vescovo Maurizio presiederà la Santa Messa per gli ospiti nel ricordo del compatrono della diocesi.

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