Legami di coppia: quali percorsi?

Chiesa e società civile insieme per parlare di famiglia

Chiesa e società in dialogo lanciano una nuova alleanza: riflettere sulla famiglia e in particolare sui legami di coppia. Si propongono tre incontri pubblici a partire da venerdì 27 gennaio alle 21 presso la sede del Banco Popolare (la sala del “ridotto”) in via Polenghi Lombardo a Lodi.

L’Ufficio pastorale diocesano per la famiglia, in collaborazione con il Consultorio “Centro per la famiglia” e con il patrocinio di diversi soggetti istituzionali: il Comune di Lodi, la Provincia; l’Asl, promuove un ciclo di incontri per giovani coppie, preparato con il Centro Famiglia dell’Università Cattolica di Milano. Il primo incontro sarà il 27 gennaio, “Va dove ti porta il cuore?” Costruire il legame di coppia tra passione e impegno. Il secondo sarà il 2 marzo, sul tema: Riti familiari: “quelli della mia famiglia mi piacciono si più!”. Ci si sposa solo in due? Coppia e legami con le famiglie di origine. Infine l’11 maggio, sul tema “E tu, allora??” - Negoziare le differenze nella coppia: comunicazione e conflitto . Le serate saranno condotte da Raffaella Iafrate, psicologa e professore associato di Psicologia Sociale e da Anna Bertoni, psicologa e professore aggregato di Psicologia Sociale, entrambe docenti all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, alle ore 21 presso l’auditorium Bpl a Lodi.

Dunque è bello sottolineare che anche la Provincia, il Comune, l’Asl sono interessati a promuovere una riflessione sul tema.

«Tutto il mio plauso va a questa iniziativa - sottolinea l’assessore della Provincia di Lodi alle politiche sociali e alla cultura Mariano Peviani - utile e interessante. La creazione di una famiglia propria dopo che si è usciti da quella d’origine è un passaggio fondamentale della nostra vita. Ecco perché ritengo quanto mai utile un buon supporto sia di conoscenze che psicologico che può aiutare a fornire delle fondamenta solide che possono durare tutta la vita».

«L’amministrazione comunale ha concesso volentieri il suo patrocinio - spiega il sindaco di Lodi Lorenzo Guerini - ad una iniziativa molto stimolante non solo per la qualità dell’evento, la serietà dei promotori e la sicura capacità della proposta di suscitare interesse e coinvolgimento, ma anche per la coerenza dei temi affrontati con l’importanza che nel nostro programma viene assegnata al ruolo della famiglia come nucleo portante del nostro modello di convivenza sociale, come testimoniato dalla recente istituzione di una consulta dedicata proprio alle famiglie e dal progetto di riformare il sistema di definizione delle tariffe dei servizi a domanda individuale e di determinazione dei tributi locali sulla base del “fattore famigliare“».

L’area approfondita nei tre incontri programmati riguarderà anche lo studio sulla funzione della coppia a partire dal modello relazionale.

«Interessante e innovativa l’iniziativa promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale familiare, - sottolinea Giancarlo iannello, direttore sociale dell’Asl di Lodi - che pone attenzione alla formazione della coppia dal suo nascere, rivolgendosi a fidanzati, giovani sposi e conviventi. Il sostegno di esperti in merito ad aspetti legati alle dinamiche interne alla coppia, all’affettività, alla relazione con la rete familiare più ampia è un’azione fondamentale per favorire buone relazioni e buoni legami, anche affrontando aspetti relativi alle difficoltà che possono emergere nei cammini delle coppie e delle famiglie. Un apprezzamento per le sinergie attivate con i Soggetti territoriali e con la Direzione Sociale in un’ottica preventiva e di accompagnamento alla costruzione di un legame importante come quello costitutivo della famiglia».

Temi importanti, dunque, quelli che saranno affrontati. Nella società odierna emerge con estrema chiarezza la crescente fragilità del sistema - coppia. I divorzi e le separazioni sono in costante aumento e – secondo i dati statistici - quello che più sconcerta è la constatazione che non esiste più un periodo critico nell’evoluzione del rapporto di coppia: assistiamo a separazioni dopo un periodo brevissimo di convivenza, a rotture del rapporto all’arrivo di un figlio, a separazioni dolorose dopo 20 o 30 anni di vita in comune. Le ragioni di questa crisi sono molteplici e alcune, forse, sono da far risalire a quelle “contraddizioni” o “rovesci di medaglia” che la relazione di coppia porta con sé .

Ad esempio, costruire una famiglia in questi anni è forse più difficile che in passato in quanto ci si scontra con un mito molto presente nella società occidentale, che vede nella libertà individuale e nella propria autorealizzazione un obiettivo da raggiungere a tutti i costi. Nonostrante tutto la gente continua a legarsi. Anche perchè la relazione di coppia diventa la possibilità, il trampolino di lancio per una nuova vita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA