In viaggio nelle terre di san Francesco e san Romualdo
IL PELLEGRINAGGIO Sono ancora disponibili alcuni posti per l’itinerario tra fede, storia e cultura in calendario dal 25 al 29 agosto: Assisi, Ancona, Arezzo e Camaldoli fra le tappe
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Manca ormai poco più di un mese alla partenza del pellegrinaggio nelle terre francescane che l’ufficio Pellegrinaggi Diocesano, con la collaborazione tecnica dell’Agenzia Paullum, ha organizzato dal 25 al 29 agosto e per il quale ci sono ancora dei posti disponibili..
L’itinerario proposto conta di alcune novità rispetto ai tradizionali itinerari dei pellegrinaggi ad Assisi. Si visiterà infatti Ancona, città scelta come capitale per la cultura del 2027 e poi la città di Arezzo e il monastero di Camaldoli.
Saranno due le figure protagoniste di questo viaggio, san Francesco e san Romualdo, uomini santi che in modo diverso hanno cercato di incarnare il Vangelo del Regno. Il primo, mosso da una vera e propria follia evangelica, fu capace di stravolgere completamente la sua esistenza per fare delle parole di Gesù la sua unica regola di vita. Una scelta, quella del santo di Assisi, che segnò profondamente la vita della Chiesa, diventando un vero e proprio modello, che, ad essere molto sinceri, è molto difficile da incarnare pienamente. Francesco pagò a caro prezzo le sue scelte radicali, prima all’interno dell’ambito familiare e poi dentro alla sua stessa comunità, che dopo averlo seguito e appoggiato mossa dall’entusiasmo degli inizi, lo contesterà, mettendolo di fatto ai margini. I luoghi francescani che visiteremo saranno certamente un’occasione unica per capire meglio ciò che Francesco fece in un’epoca difficile, lasciandosi guidare unicamente dal Vangelo.
Il secondo Santo che i pellegrini lodigiani incontreranno sarà san Romualdo. Vissuto a cavallo dell’anno mille, anch’egli si diede da fare per cercare di riformare la vita della Chiesa e in modo particolare la vita monastica. Per questo motivo, insieme ad alcuni compagni, che diventeranno poi i primi monaci Camaldolesi, si addentrò nell’Appennino Tosco-Emiliano alla ricerca di un luogo solitario e silenzioso dove dar vita a una nuova forma di vita monastica.
Dopo aver frequentato molte comunità monastiche decise alla fine di ritirarsi a Camaldoli dove fondò un eremo che oggi si trova a qualche chilometro dal monastero principale fondato qualche secolo dopo.
San Romualdo è l’emblema di un uomo che ha cercato fino in fondo di vivere nella fedeltà al Vangelo, arrivando, come Francesco, ad essere criticato e in molti casi ostacolato proprio nella vita di sequela di Gesù.
Un viaggio dunque, quello che ci apprestiamo a vivere, che sarà occasione per riflettere sulla necessità di guardare al Vangelo come a una parola capace di cambiare le nostre vite, convertendole e orientandole al bene.
È possibile consultare il sito dell’ufficio pellegrinaggi per visualizzare il programma e per qualsiasi informazione:
https://www.diocesi.lodi.it/pellegrinaggi/assisi-viaggio-nei-luoghi-di-san-francesco/.
* Direttore Ufficio diocesano pellegrinaggi
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