Il grazie ai religiosi e alle religiose,
presenze silenziose e instancabili
La celebrazione Lunedì 2 febbraio la Giornata della vita consacrata con la Messa in Cattedrale presieduta dal vescovo Maurizio
Lodi
Ci sono religiosi e religiose che si dedicano agli ammalati, ci sono quelli che si dedicano ai bambini, nelle scuole, agli anziani nelle case di riposo; ci sono quelli che si occupano di attività culturali o nel lavoro manuale, oppure che si donano esclusivamente alla vita contemplativa. Ci sono suore, frati, monaci e monache impegnati in tutte le attività della vita, come avviene per i laici, eppure c’è una differenza semplice e profonda in chi è “consacrato”: ogni giornata è vissuta con lo sguardo rivolto alla luce del Dio cui hanno dedicato la propria vita, le proprie azioni, il proprio cuore. Un esempio radicale in un mondo in cui tutto invita a consumare ogni passione come un fuoco di paglia, e non come brace che si rigenera sotto le ceneri. Un esempio di profondità in un mondo che ha trasformato ogni scelta radicale in una scelta apparentemente incomprensibile.
Mi piace pensare, tuttavia, che ci sia anche un altro elemento che unisce tutti gli uomini e le donne religiosi, forse ancor più “scandaloso” nella società contemporanea: il silenzio. Ogni attività è portata avanti non per cercare un riconoscimento nel mondo, non per far crescere i propri follower o il proprio nome, ma per testimoniare la grandezza di quel Nome la cui voce, come brezza leggera, sussurra nel silenzio.
Eppure, c’è un giorno - la Giornata per la vita consacrata -, in cui il silenzio si spezza, non per minare l’umiltà di chi vive questa scelta, ma per far risuonare il grazie di una comunità. Lunedì, in cattedrale, il vescovo Maurizio presiederà la Messa per questa ricorrenza, con lo speciale ricordo per gli anniversari di professione religiosa.
Quest’anno, si ricorderanno alcuni importanti anniversari: suor Cecilia Borghi, delle Figlie dell’Oratorio, e suor Maria Rainone, delle suore della Sacra Famiglia di Spoleto, festeggiano il 60esimo di professione; suor Rosa Angela Valarani, Figlia dell’Oratorio, celebra il 50esimo; suor Giustina dell’Eucarestia, delle suore Trinitarie, il 25esimo. Anche Padre Mario Belotti, del Monfortano, festeggia il 60esimo.
Se la comunità cristiana è chiamata al ringraziamento nei confronti della presenza instancabile e silenziosa dei religiosi e delle religiose, suor Ada Rita Rasero, in rappresentanza dell’Usmi, ha ribadito invece «il grazie a Dio per la nostra vocazione» e il grazie «al vescovo Maurizio per averci ricordato, in questo Anno pastorale, che la Carità è il carisma più grande e segno distintivo della sequela di Cristo».
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