È online l’archivio digitale audiovisivo del Cattolicesimo
LA RACCOLTA Si tratta di un database tematico, consultabile liberamente e gratuitamente
Lodi
È online la Digital Library della Fondazione MAC - Memorie Audiovisive del Cattolicesimo.
Si tratta di un archivio tematico, consultabile liberamente e gratuitamente, che funge da unico punto di accesso per collezioni audiovisive e documenti storici relativi al cattolicesimo, oggi sparsi in archivi, cineteche, enti ecclesiastici e altri istituti. L’accesso alla Libreria Digitale è possibile dal sito www.fondazionemac.it.
L’archivio - in continuo aggiornamento - ospita già oltre 9.000 documenti digitalizzati, tra cui oltre 4.000 documenti, 700 manifesti, 2.000 materiali a stampa e più di 700 tra audiovisivi e fotografie: si va dalle prime riprese della Biograph e dei Lumière nei Giardini Vaticani alle riprese televisive in 4K degli eventi vaticani contemporanei, dagli inediti cinegiornali degli anni ’50 della San Paolo Film alle fotografie di Papa Giovanni XXIII in visita ai piccoli pazienti dell’Ospedale Bambin Gesù.
La Digital Library ospita la documentazione proveniente già da una quindicina di prestigiose istituzioni, tra cui l’Archivio Storico Luce, Rai Teche, la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, la Società San Paolo, l’Isacem - Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia, il CSC-Archivio Nazionale Cinema Impresa, la Fondazione FS Italiane, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, l’Istituto Luigi Sturzo, la Fondazione Papa Luciani onlus.
L’ archivio, sviluppato da Regesta.exe in collaborazione con il centro di ricerca CAST - Catholicism and Audiovisual Studies dall’Università Telematica Internazionale Uninettuno, non è un semplice archivio, ma un ecosistema di memoria integrata. Partendo dalle fonti audiovisive, la piattaforma crea connessioni con fotografie, manifesti, documenti a stampa e altri materiali, mirando col tempo a restituire fonti e strumenti sempre più dettagliati per ricostruire la storia del cattolicesimo attraverso i media di massa. L’obiettivo è aiutare asuperare la frammentazione delle fonti oggi esistente, costruendo un punto di riferimento e un sistema di accesso sempre più esteso che dia senso e valore a un ingente patrimonio oggi disperso in tanti archivi e cineteche tra loro non collegati.
I progetti della Fondazione MAC tentano di rispondere anche alle autorevoli sollecitazioni provenienti dagli organismi internazionali. Già nel 2005, l’UNESCO, riconoscendo che i documenti audiovisivi erano ormai divenuti un «complemento permanente della tradizionale documentazione scritta», lanciava un severo monito stimando che rimanessero ormai pochi anni per digitalizzarli e salvarli dalla perdita definitiva. La Fondazione MAC raccoglie questa sfida, sapendo che il patrimonio audiovisivo cattolico ha sofferto di una carenza di investimenti e attenzione rispetto ai documenti scritti, e ha accumulato ritardi rispetto a istituzioni statali e internazionali. Questo progetto vuole essere un punto di riferimento per studiosi e appassionati, garantendo l’accuratezza filologica dei dati, l’integrazione tra le istituzioni archivistiche e il mondo accademico e offrendo un luogo di conoscenza e fonti certificate che contrastino le inesattezze diffuse in rete.
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